mercoledì 15 ottobre 2014

I´ll be

I´ll be fine
I know I´ll be fine

I know what I´ve been through and I can be as strong as I want

venerdì 10 ottobre 2014

troppo vecchia per...

Ho deciso che sono troppo vecchia per perdere ancora tempo a leggere libri che non mi piacciono. Da oggi, solo libri che mi piacciano per davvero e che abbia voglia di leggere fino alla fine e oltre.
 
[Perchè dico oltre? A voi non è mai successo di sentirvi abbandonati alla fine di un libro? Improvvisamente tutti quegli amici immaginari che hanno preso corpo nelle vostre teste e tenuto compagnia per giorni, vi lasciano irremediabilmente soli]

lunedì 6 ottobre 2014

zuccherino

L´anno scorso quando sono stata in Thailandia per la prima volta l´impatto con la cucina locale non è stato dei migliori. Anzi, direi che sia stato deludente.
Avevo grandi aspettative dopo il thailandese mangiato in Europa, ma la versione originale mi ha spiazzato. Il primo giorno è tutto buono, il secondo pure, dopo un po´pero cominciavo a chiedermi se non ci fosse qualcosa per caso che non fosse terribilmente piccante o stucchevolmente dolce. Ma mentre il piccante di poteva facilmente evitare (almeno nelle sue declinazioni estreme), il dolce sembrava pervadere ogni piatto.
La zuppa? Dolce
Il pollo? Dolce
Il riso? Dolce
Fortuna che poi ci siamo ritirati su una spiaggia e lí abbiamo vissuto di frutta e pesce alla brace.
 
Quest´anno, come sapete, sono tornata alla carica. La Thailandia mi aveva lasciata un po´ insoddisfatta sotto molti aspetti e quindi ho deciso di darle piú tempo e di regalarle una seconda chance, anche a livello culinario.
 
In qualche modo lí per lí é stato un successo. Nel senso che ho gozzovigliato alla grande, imparando tra quali cibi scegliere e come ordinare.
Addio ai curry e alle zuppe al cocco, in compenso tanti brodini e crostacei. Una delizia.
 
Solo una volta tornata a casa, mi sono accorta però del peso lasciatomi dalla cucina thailandese.  Non parlo del peso in senso letterale, i chili infatti non sono aumentati, anzi, tutto quel calore mi ha fatto sudare e dimagrire.
Parlo di un peso peggiore: la dipendenza da zuccheri. In particolare nei primi giorni dopo il ritorno non ho fatto altro che cercare dolci e nessuna bevanda mi sembrava sufficientemente zuccherata. Ho iniziato a pensare ai dolci e a sbavare a qualsiasi ora del giorno e della notte. E pensare che in thailandia non avevo mai e poi mai preso qualcosa di dolce in senso stretto, tipo dei dolcini o del gelato (no, aspettate, ora che ci penso una volta mi ero fatta una specie di pancake alla nutella per strada). Nessun dessert, eppure in tre settimane avevo sviluppato una incredibile dipendenza da zucchero.
 
Che storia!! direte voi, eh.
Infatti, ma è che avevo bisogno di spiegare al mondo del perchè io abbia improvvisamente iniziato a sfornare dolci e mi sia anche imspiegabilmente scoperta in grado di farlo.

Ora se io fossi una blogger seria vi metterete le foto di qualche creazione, ma sapete giá che non lo sono.

mercoledì 1 ottobre 2014

la vecchia versione più ardita e felice di me

E mentre io gioco a nascondino col destino, il passato viene a bussare

Io volevo il destino, mica il passato, ma un sorriso scappa comunque