giovedì 22 maggio 2014

appunti

Cose imparate da quando ho iniziato a cercare casa:
 
- se alle undici di sera sono seduta su un marciapiede, in pieno delirio e la capacità decisionale di una persona bipolare: non é la casa per me! A volte basterebbe seguissi l´istinto per sapere cosa fare.
 
- siamo in un libero mercato,quindi anche io sono libera di scegliere se farmi strozzare dal racket delle agenzie immobiliari o dal racket degli ex-inquilini stronzi. Posso decidere se preferisco pagare 2500 euro a un´agenzia che mi consegna una casa ridipinta, in ordine e magari con una cucina, oppure dare 1300 euro a una stronzetta brasiliana in cambio di un appartamento malconcio, con una cucina zozza e fatta solo da un lavandino e un gas a forno che mio-dio-io-non-ho-nenache-il-coraggio-di-provare-ad-accenderlo e la carta da parati incollata con la perizia di un bambino al suo primo lavoretto all´asilo.
 
- esiste gente che che ha una stanza della casa che chiama cucina, nella quale peró non ci sono nè acqua corrente nè un fornello. Evidentemente un frigo, un microonde, un tavolo ed una dispensa sono suufficienti a incarnare la definizione di cucina. io non lo sapevo.
 
- se non hai un contratto di lavoro a tempo indeterminato, le ultime 18 buste paga, la fedina penale pulita, il certificato della prima comunione e la pagella di terza media in ordine nessuno ti dará mai una casa in affitto.
No, non sto scherzando, per candidarsi servono le referenze del tuo datore di lavoro, del tuo attuale padrone di casa, piú di una persona che ti conosce a scelta.
 
 
  

giovedì 15 maggio 2014

se non scrivo

Se non scrivo é perché la vita é in disordine e se cerco di spiegarla e parlarne mi sembra ancora più in disordine e mi prende l´ansia.
Quindi non scrivo.