giovedì 18 dicembre 2014

tutto qui

Azzurropillin mi chiedo se sto bene.
Effettivamente è passato un bel po´ di tempo dal mio ultimo post e le ultime cose scritte non erano poi tanto positive.
 
Comunque sto bene e non è che non scrivo perchè sto male. Cioè, non è che stia benissimo, ho ancora sempre il problema di trovare un modo per uscire da questo dottorato e la sensazione di vivere immersa in una palude da almeno tre anni. Ma a parte questo, direi che non c´è nessuna  novità particolarmente negativa.
 
Il motivo per cui non scrivo è un altro. C`è la versione veloce e quella più lunga.
Versione veloce: non mi diverto più a scrivere.
Versione lunga: mi sono avvicinata al mondo dei blog grazie a un primo piccolissimo gruppo di blog che mi piaceva tantissimo leggere. Ho iniziato con Azzurropillin, Cecilia e Natalia Pi. Ho veramente adorato i loro blog e ho passato intere serate in loro compagnia andando a ritroso nel tempo e ricostruendo la loro storia di giovani con un lavoro simile al mio (ok, azzurropillin ha insegnato per poco e l´ha pure odiato, ma mi piace la sua voglia di scrivere) e sparse qua e là. Per un po´ le ho viste quasi come delle sorelle maggiori, dalle cui storie avrei potuto trarre consiglio e ispirazione. È stato in realtà per venire in contatto con loro e per entrare in questa comunità di blogger, che ho iniziato anche io a tenere un blog. Ultimamente però ho la sensazione che tutto sia rallentato ed appesantito. Le mie tre muse scrivono molto poco ormai e gli scambi si sono molto ridotti.
Pure la mia adorata Mary Poppins, gemella di blog visto che i nostri sono nati praticamente negli stessi giorni, è sparita e non si sa che fine abbia fatto.
 
In cambio c´è l´invasione delle mamme expat. Sono solo io a notare una proliferazione dei loro blog? Ormai sono tutte associate in gruppi e non fanno altro che sfornare post fotocopia "Il Natale in X"; "I miei problem di mamma sola appena arrivata a X", "Le 10 cose più meraviglioe di X"; "Le 10 cose che piú mi mancano dell´Italia"; "Quanto è figo il posto in cui vivo e quanto mi sento spaesata in Italia"; "Come sono brava a crescere figli senza i nonni". Per carità tutto interessante all´inizio. Ma all´inizio. Prima aprivi un blog e riconoscevi la persona, il suo stile, potevi seguirne la storia. Ora non più, apri un blog ed è come se li avessi già aperti tutti, anche perchè ormai molti vivono solo di guest-post e si è persa ormai ogni traccia di personalità.
 
Tornerò a scrivere? Magari un giorno mi andrà di scrivere e scriverò. Certo sarebbe più facile se qui trovassi ancora persone con le quali mi andrebbe di comunicare.

mercoledì 15 ottobre 2014

I´ll be

I´ll be fine
I know I´ll be fine

I know what I´ve been through and I can be as strong as I want

venerdì 10 ottobre 2014

troppo vecchia per...

Ho deciso che sono troppo vecchia per perdere ancora tempo a leggere libri che non mi piacciono. Da oggi, solo libri che mi piacciano per davvero e che abbia voglia di leggere fino alla fine e oltre.
 
[Perchè dico oltre? A voi non è mai successo di sentirvi abbandonati alla fine di un libro? Improvvisamente tutti quegli amici immaginari che hanno preso corpo nelle vostre teste e tenuto compagnia per giorni, vi lasciano irremediabilmente soli]

lunedì 6 ottobre 2014

zuccherino

L´anno scorso quando sono stata in Thailandia per la prima volta l´impatto con la cucina locale non è stato dei migliori. Anzi, direi che sia stato deludente.
Avevo grandi aspettative dopo il thailandese mangiato in Europa, ma la versione originale mi ha spiazzato. Il primo giorno è tutto buono, il secondo pure, dopo un po´pero cominciavo a chiedermi se non ci fosse qualcosa per caso che non fosse terribilmente piccante o stucchevolmente dolce. Ma mentre il piccante di poteva facilmente evitare (almeno nelle sue declinazioni estreme), il dolce sembrava pervadere ogni piatto.
La zuppa? Dolce
Il pollo? Dolce
Il riso? Dolce
Fortuna che poi ci siamo ritirati su una spiaggia e lí abbiamo vissuto di frutta e pesce alla brace.
 
Quest´anno, come sapete, sono tornata alla carica. La Thailandia mi aveva lasciata un po´ insoddisfatta sotto molti aspetti e quindi ho deciso di darle piú tempo e di regalarle una seconda chance, anche a livello culinario.
 
In qualche modo lí per lí é stato un successo. Nel senso che ho gozzovigliato alla grande, imparando tra quali cibi scegliere e come ordinare.
Addio ai curry e alle zuppe al cocco, in compenso tanti brodini e crostacei. Una delizia.
 
Solo una volta tornata a casa, mi sono accorta però del peso lasciatomi dalla cucina thailandese.  Non parlo del peso in senso letterale, i chili infatti non sono aumentati, anzi, tutto quel calore mi ha fatto sudare e dimagrire.
Parlo di un peso peggiore: la dipendenza da zuccheri. In particolare nei primi giorni dopo il ritorno non ho fatto altro che cercare dolci e nessuna bevanda mi sembrava sufficientemente zuccherata. Ho iniziato a pensare ai dolci e a sbavare a qualsiasi ora del giorno e della notte. E pensare che in thailandia non avevo mai e poi mai preso qualcosa di dolce in senso stretto, tipo dei dolcini o del gelato (no, aspettate, ora che ci penso una volta mi ero fatta una specie di pancake alla nutella per strada). Nessun dessert, eppure in tre settimane avevo sviluppato una incredibile dipendenza da zucchero.
 
Che storia!! direte voi, eh.
Infatti, ma è che avevo bisogno di spiegare al mondo del perchè io abbia improvvisamente iniziato a sfornare dolci e mi sia anche imspiegabilmente scoperta in grado di farlo.

Ora se io fossi una blogger seria vi metterete le foto di qualche creazione, ma sapete giá che non lo sono.

mercoledì 1 ottobre 2014

la vecchia versione più ardita e felice di me

E mentre io gioco a nascondino col destino, il passato viene a bussare

Io volevo il destino, mica il passato, ma un sorriso scappa comunque

martedì 30 settembre 2014

la versione più ardita e decisa di me 2

La versione più ardita e decisa di me ieri aveva fissato sul calendario un appuntamento con il destino.
Ma poi il destino l´ha fatta un po´ vergognare e ha pure paventato il pericolo di una delusione.
La versione più ardita e decisa di me si è quindi trasformata nella versione più insicura e indecisa di me e a quell´incontro col destino non c´é andata.
Peró spera che il destino vada a cercarla per i corridoi, al quarto piano, tra il Q2 e il Q3.

mercoledì 3 settembre 2014

post polemico

Oggi gira polemica, per cui se state leggendo qualcosa per rilassarvi, meglio che cambiate blog, che qui oggi proprio non è aria....
 
Allora, io non propongo nessuna analisi nuova, nè particolarmente sensata però....
 
Hai 28 anni, ti sei laureata in Lettere classiche e sei andata a lavorare (come supplente paraculata) nella stessa scuola in cui hai fatto tu le medie (perchè ci lavora tua suocera). Ora arriva l´ennesima riforma della scuola, che io non ho approfondito, ma che mi pare più o meno voglia dire questo: basta avere 200 supplenti e che lavorano in tutto sí e no 5 mesi l´anno. Assumiamo 70 professori che di lavoro facciano i supplenti, gli diamo uno stipendio fisso e poi li mandiamo a destra e a manca quando ci sono supplenze da fare. Capisco possa essere un po´ scomodo, ma mi pare una bella notizia per chi magari ha 45 anni e fa il supplente da decenni e  non ne può più. Ora tu, cazzarola, non ti puoi lamentare perchè ti stanno togliendo il lavoro, di supplente, precaria, che hai deciso di fare all´etá di 26 anni quando giá era chiaro come la candeggina che lavoro dentro la scuola NUN CE N`È PE NIZZUNO.
Per dirla in altre parole: se tu da sola ti sei buttata dentro un bel catino di cacca, ora non è che puoi fare la splendida lamentandoti del fatto che c´è qualcuno che vuole tirar fuori da quel catino almeno chi ci é dentro da più tendo.
 
 
Poi, cosa cacchio mi dici Speriamo che almeno in Germania le cose continuino ad andare bene, altrimenti arrivano i cinesi e si comprano tutta l´Europa in blocco.
Ora, io lo so che l´Italia fa schifo e l´economia fa schifo e il lavoro non c´è e i cinesi riescono a fare profitto perchè fruttano in modo disumano la manodopera e fanno i sottopentole in amianto. Lo so.
Ma di to anche una notizia bello: qui sono finiti i tempi in cui comandava l´Europa assieme agli amici USA e si andava a far baldoria su e giù per gli altri continenti, facendo scoppiare guerre e sfruttando risorse ad minchiam. Ora tocca a loro divertirsi un pochino e solo perché non siamo più noi a vincere non possiamo dire che ci siamo stufati, che il gioco non è più bello, che bisognerebbe cambiare....
 
 
 
PS: nessun governo Renzi e nessun modello cinese sono stati appoggiati nella stesura di questo post.

martedì 2 settembre 2014

incontri

La nuova vicina

Lei: Ma non siete tedeschi, vero?
Noi: Effettivamente no, siamo italiani.
Lei: Io ho vissuto in Portogallo!
Noi: Ma pensa il mondo.....



La segretaria dell´elettricista

Io: Scusi, si è rotta la ventola in bagno. Può mandare qualcuno a ripararla?
Lei: Certo, vengono domani. Ma l´appartamento è suo?
Io: No, siamo in affitto.
Lei: Allora mi serve l´autorizzazione del proprietario, altrimenti noi non tocchiamo nulla.
Io: Eeeeeeeeeh?



Il tecnico della Telekom

Lui: Allora signora ho finito, ora funziona tutto.
Io: Benissimo! è stato veloce.
Lui: Una firma qui e poi un profumo per lei e abbiamo finito.
Io: Scusi, ha detto profumo?
Lui: Sí,  io commercio anche in profumi, tenga un campionico e qui ha anche il mio biglietto da visita con il sito internet. Dia un´occhiata, ho roba buona.
Io: Ah






giovedì 28 agosto 2014

la versione più ardita e decisa di me

Martedì ho avuto una crisi, una di quelle giornate in cui tutto è nero. Per la verità, è stata una giornata in cui ho preso coscienza di quanto io abbia lasciato la paura di questo dottorato farmi trascinare in basso.
È vero che molte cose non vanno (non ho scelto l´argomento giusto, la Prof non mi segue, probavilmente questo non mi darà alcun sbocco), ma è anche vero che molte le ho lasciate andare male io (rimando tutto fin dall´inizio e procedo alla velocità di un bradipo).
 
Domani compio gli anni, ma l´augurio più bello me lo ha già fatto Rob Brezsny oggi.


     Vergine
  1. 23 agosto – 22 settembre

    Come sai bene, la vera fiducia in se stessi non si traduce in arroganza né in spavalderia. A generarla non è il desiderio di apparire migliori degli altri né la paura di sembrare deboli. La vera fiducia in se stessi nasce quando abbiamo una visione chiara e precisa di quello che dobbiamo fare. Si manifesta quando esercitiamo le competenze che abbiamo costruito con il duro lavoro e la disciplina. Per te è arrivato il momento di mostrare nuova fiducia in te stessa, Vergine. Sei pronta per sfoggiare la versione più ardita e decisa di te.

mercoledì 27 agosto 2014

anniversario

Esattamente 4 anni fa a quest´ora facevo il check-in. Sulla carta d´imbarco c´era scritto Santiago del Cile. Ero triste e un po´ piangevo, perché pensavo alle persone che stavo lasciando a casa.
Non potevo immaginare che non sarebbe stato solo un altro tirocinio.
 
Io non lo so spiegare, ma questo Cie lo sento sotto la pelle. E vabbhé che di tutti i posti che ho visto non me ne ha fatto schifo uno e che potrei immaginarmi di vivere per un po´di tempo in tanti posti, ma questo lo sento mio. Mi sembra di avere intero paese dentro gli occhi e dentro al cuore.
 
Per questo anniversario ho messo da parte due filmati da vedere; me li regalerò domenica sera in un momento di calma tutta mia.
Intanto li lascio anche  a voi.


http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-3230c4d2-53bc-4a30-9ebf-6efbbb83a3af.html


https://www.youtube.com/watch?v=emDbpwrQVQY

lunedì 25 agosto 2014

tornata

Sono tornata. Ho voglia di scrivere ma non so da dove ri-cominciare.
 
Potrei ricominciare dallo svelare la/e meta/e di vagabondaggio.
 
Nel caso qualcuno se lo fosse chiesto: sono stata per quasi tre settimane a zonzo tra il Laos e la Thailandia!!!
 
Forse qualcuno ricorderá che l´anno scorso ero giá stata in vacanza in Thailandia ad agosto. Ho bissato. Forse non per le ragioni pú nobili. Nel senso che sono ripartita per l´Asia perché volevo una vacanza semplice, economica e curiosa. Non avevo tempo di fare ricerche e di programmare,  ho scelto un posto che quasi sentivo familiare o nel quale comunque, ero certa, non avrei avuto alcuna difficoltà a dare forma ad un itinerario soddisfacente facendo le mie scelte giorno per giorno. E cosí di nuovo Asia.
 
Sono partita insomma per motivi superficiali e sono tornata peró "punta".
 
Niente di quell´amore viscerale, che mi fa sentire il Cile nelle vene, no, stavolta si tratta di una puntura di zanzara. Da un prurito detto curiosità.
Fino all´età di 26 anni ho vissuto tranquillamente ignorando beatamente l´esistenza del continente Asia. A 26 anni ci sono andata per la prima volta, senza grandi aspettative. Dentro di me pensavo solo "vediamo un po´cos´é questa Asia di cui si parla tanto".
Sono tornata e mi son detta "Non male".
 
A 27 anni ci sono tornata, con curiosità ancora, ma senza eccessivo slancio. Ora mi ritrovo incastrata. Prude e gratto compulsivamente questa curiosità.
 
Spero di essere sufficientemente brava da riuscire nei prossimi giorni a mettere insieme un bel post di viaggio con qualche foto.
 
E per quelli che stanno rosicando dall´invidia...beh, sappiate che subito dopo il paradiso, ho espiato le mie colpe in purgatorio: una bella settimana a casa dei genitori dello stambecco, con tutta la sacra famiglia riunita.

martedì 22 luglio 2014

chiudo per ferie

Non che questo blog sia stato molto vitale ultimamente, però in ogni caso da domani chiudo per ferie!
Dove vado per scaramanzia ve lo racconto al ritorno.
Prometto che al mio ritorno fioccheranno post.



mercoledì 16 luglio 2014

rompicapo

2 persone
3 settimane
1500 euro (a testa)
voglia di relax
voglia di avventura
voglio di esotico
voglia di cibo buono
scarsa sopportazione del calore
scarza sopportazione delle creme solari
scarsa sopportazione dei luoghi affollati
 
Mete già scartate: Sud America (ora i voli costano troppo); Nord della Francia (l´abbiamo giá fatto e possiamo rifarlo quando siamo vecchi e con prole); Grecia (troppo mare e spiaggia, ci spariamo per la noia dopo tre giorni); Vietnam (pericolo tifoni).
 
 
Dove andiamo in vacanza?
 
Forza! Lo so che siete intelligenti e che riuscirete a darmi buone idee ;)

martedì 8 luglio 2014

FRA

Ora vivo vicino all´aeroporto. Tutti i giorni vedo decollare e atterrare sopra la mia testa tanti aerei.
C´è anche un giochino bellissmo in internet, Si chiama Flighttracker e mi permette di sapere tutto dell´aereo sopra il mio balcone: numero del volo, destinazione, modello, ecc.
E allora io sto spesso con il naso all´insù e scruto le diverse compagnie di bandiera.
 
Londra, Helsinki, Kuala Lumpur, Dallas, Venezia
 
Mi chiedo dove vada tutta questa gente, a fare cosa e perchè. Vorrei conoscere ogni singola storia. Quante emozioni dentro quella cabina: chi va in vacanza, chi a trovare un aprente lontano, chi a fare un colloquio, chi a un funerale o a un matrimonio.
 
Mi affascina. Mi da il senso della vita che scorre e io voglio scorrere con lei.

giovedì 26 giugno 2014

sono qui

Sono qui a scrivere dopo tanto tempo. Non che non avessi voluto scrivere prima, è che quando le emozioni e i pensieri sono tanti, mi ingolfo. Sí, mi ingolfo, mi blocco e non esce nulla.
 
Sono qui a fare scatole e valigie. Scelgo e seleziono e mi complimento perchè in fondo di cose inutili che non usavo da tempo ne ho trovate ben poche. Non vivo leggerissima, ma neppure troppo pesante. Potrei fare di meglio, ma in fondo non vado neanche troppo male.
 
Sono qui a dormire su un letto e a svuotare un armadio che domani venderò. Anzi, che ho già venduto.
 
Sono qui a pensare che non ho ancora scritto l´articolo che devo consegnare entro il 30 giugno. Così non va.
 
Sono qui a leccarmi le ferrite perchè lavorativamente parlando l´ultima settimana è stata una sofferenza e io sono tornata a pensare di voler gettare la spugna.
 
Sono qui a pensare alla mia amica che domani incontrerà il suo amante dopo sei mesi e anche se non è giusto, io sono felice per lei.
 
Sono qui a sognare una vacanza in Asia.
 
Sono qui a pensare che domani vado a vivere con lo Stambecco.

giovedì 22 maggio 2014

appunti

Cose imparate da quando ho iniziato a cercare casa:
 
- se alle undici di sera sono seduta su un marciapiede, in pieno delirio e la capacità decisionale di una persona bipolare: non é la casa per me! A volte basterebbe seguissi l´istinto per sapere cosa fare.
 
- siamo in un libero mercato,quindi anche io sono libera di scegliere se farmi strozzare dal racket delle agenzie immobiliari o dal racket degli ex-inquilini stronzi. Posso decidere se preferisco pagare 2500 euro a un´agenzia che mi consegna una casa ridipinta, in ordine e magari con una cucina, oppure dare 1300 euro a una stronzetta brasiliana in cambio di un appartamento malconcio, con una cucina zozza e fatta solo da un lavandino e un gas a forno che mio-dio-io-non-ho-nenache-il-coraggio-di-provare-ad-accenderlo e la carta da parati incollata con la perizia di un bambino al suo primo lavoretto all´asilo.
 
- esiste gente che che ha una stanza della casa che chiama cucina, nella quale peró non ci sono nè acqua corrente nè un fornello. Evidentemente un frigo, un microonde, un tavolo ed una dispensa sono suufficienti a incarnare la definizione di cucina. io non lo sapevo.
 
- se non hai un contratto di lavoro a tempo indeterminato, le ultime 18 buste paga, la fedina penale pulita, il certificato della prima comunione e la pagella di terza media in ordine nessuno ti dará mai una casa in affitto.
No, non sto scherzando, per candidarsi servono le referenze del tuo datore di lavoro, del tuo attuale padrone di casa, piú di una persona che ti conosce a scelta.
 
 
  

giovedì 15 maggio 2014

se non scrivo

Se non scrivo é perché la vita é in disordine e se cerco di spiegarla e parlarne mi sembra ancora più in disordine e mi prende l´ansia.
Quindi non scrivo.

mercoledì 30 aprile 2014

compiti di religione

L´appuntamentop è alle 21. Tu atterri alle 20 e a quel punto decidi di prendere un taxi dall´aeroporto in modo da arrivare a casa almeno per le 20.55. La combinazione bus+metropolitana la lascia per un´altra volta.
E poi è domencia sera, non ci sará traffico e forse riuscirai ad essere a casa alle 20.50. L´importante è far capire al taxista che non sei una gringa sprovveduta, ma che sai esattamente dove sei e dove devi andare, cosí magari evita di passare dalla costa per portarti a  casa.
Sul taxi ripassi mentalmente le cose da fare una volta a casa. Avrai 10 minuti netti per docciarti, asciugarti, phonarti, vestirti e truccarti.
Ok, magari il phon non serve, che tanto fa un caldo che si schiatta.
 
Scendi al volo dall´auto, ti precipiti in casa e inizi ad operare con la rapuiditá e l´efficienza di una governante ai piani.
 
Alle 21.10 sei pronta, vestita, truccata, (quasi) pettinata e sorridente.
Ti guardi allo specchio e ti sorridi soddisfatta e compiaciuta, in fono 10 minuti di ritardo non sono molti e lui non è ancora arrivato.
 
Arriverà solo alle 22 e con la peggiore (?) delle scuse.
 
Scusa, sai, stavo aiutando mio figlio più piccolo a fare i compiti di religione. Andiamo?
 
Lí avresti dovuto riconoscere di non star uscendo con la persona giusta. Ma non hai voluto.

domenica 27 aprile 2014

come un albero, come una roccia, come il vento

oggi é il primo giorno di un nuovo inizio
 
ho un contratto con una scuola di Yoga e da oggi fino a Natale (con una pausa in agosto e settembre) andrò una, due fino a sette volte alla settimana a sfidare me stessa in una bella sala con il legno a terra, le pareti bianche e dei dettagli color ciclamino. Da oggi il mio motto sarà:
Stai in piedi come un albero, siedi come una roccia e muoviti come il vento

mercoledì 16 aprile 2014

2 cose

1- per scampare alla dipendenza da burro di arachidi sto cedendo ad una dipendenza da datteri con le mandorle (regalo della nuova coinquilina appena rientrata da Abu Dhabi, io sí che so scegliere le coinquiline!)

2- non ne posso piú di colleghi che votano all´unanimità per mettere le riunioni tra le 6 e le 8 di sera perchè tanto loro vivono all´università e non hanno nulla di meglio da fare.
FATEVI UNA VITA CAZZO!!

lunedì 14 aprile 2014

casa

Nell´aprile del 2009 io ero in Australia, insegnavo italiano in una scuola per bambini fortunati e affittavo una stanza nella grande e bella casa di una famiglia irlandese.
La sera del 6 aprile, durante la cena, il capofamiglia mi dice "Sai, ho sentito che c´è stato un terremoto in Italia, ma verso il centro, tu sei del Nord, vero? Da te dovrebbero stare bene".
Effettivamente la zona da cui provengo non é sismica e un terremoto non é poi una notizia cosí eccezionale per l´Italia, succeede. La TV è spenta, perchè altrimenti i bambini farebbero troppi capricci prima di andare a letto e non mi viene di andare a controllare nell´unico PC di casa con accesso internet quale sia esattamente la situazione. Semplicemente non me ne preoccupo.
 
La mattina dopo mi sveglio, scendo per far colazione, nemmeno il tempo di versarmi un goccio di latte che sento grida provenire dalla sala. Ma non sono i bambini che si azzuffano prima di andare  a scuola, sono grida di donna. Sono grida in italiano, di chi è disperato perchè ha perso degli amici, dei parenti, la casa, il negozio.  
Rimango ipnotizzata da quelle immagini e mi viene la pelle d´oca.
Non è certo la prima votla che vedo immagini di un terremoto o di altre catastrofi. Sono abbastanza vecchia da ricordare bene immagini della guerra nei Bacani e poi via via, piú nitide, quelle del crollo delle Torri Gemelle, lo Tsunami nel sud-est asiatico, ecc. 
Eppure stavolta capisco che é diverso, tavolta è la MIA gente ad essere ferita e disperata e ad avere bisogno di aiuto.
Questa volta sta succedendo a casa mia.

Da due giorni Valparaiso brucia. 
E io guardo in rete le immagini della (mia?) gente che si affanna e si incazza.

Ma io, dove voglio che sia casa?

mercoledì 2 aprile 2014

incontri sul treno

Ho un bel po´di arretrati da smaltire qui.
 
Effettivamente dovrei raccontarvi di come il Marocco mi abbia sorpreso e conquistato, della gente e degli animali che ho visto, di quello che ho mangiato e bevuto, degli acquisti fatti e delle foto scattate.
 
Potrei anche lamentarmi un po´ del lavoro ora che ci penso, e ripetervi con rinforzata convinzione che la vita accademica decisamente non fa per me.
 
Poi vorrei anche raccontarvi del matrimonio a cui sono stata lo scorso fine settimana, del vestito della sposa, della madre della sposa travestita da gerarca fascista, della repulsione al rito religioso. Vi dico solo però che c´era tutta la baracca tradizionale con ricevimento con i parenti pre-cerimonia + messa cantata + lancio del riso + ristorante a 40 minuti + pranzo da 10 portate che termina alle 19 +  animazione musicale e trenino +  bomboniere. Insomma tutta la tradizione, messa in scena per benino.
Lezione per il futuro: rifiuta subito l´invito se puzza troppo di tradiszione e se non conosci almeno 5 persone tra gli invitati.
 
Però oggi non vi parlo di questo.
Oggi vi parlo dell´incotnro stupendo che ho fatto lunedí sul treno Verona-Monaco di Baviera: una signora meravigliosa, sui 65 anni, che in 30 minuti mi ha raccontato (quasi) tutta la storia della sua vita, conquistandomi senza riserve.
Ora, lo so che probabilmente si tratta di violazione della privacy, ma tanto le possibilità che lei lo venga a sapere o che qualcuno che la conosce legga qui la sua storia sono praticamente uguali a zero; qundi ora riporterò tutto quello che mi ha raccontato, perchè è davvero troppo bello perchè io me lo possa tenere per me. Necessito di condividerlo.
 
La signora ha vissuto tutta la sua vita in Inghilterra, in una grande casa, con un marito molto impegnato nel lavoro e tre figli che, dopo essere stati cresciuti ed educati per bene, hanno iniziato a percorrere la propria strada. Lei nel frattempo, oltre a occuparsi di marito, casa e figli, insegnava fisica in un liceo e l´esperienza l´aveva portata anche a diventare capo del dipartimento di scienze, il che significava soprattutto avere montagne di burocrazia da sbrigare.
Non era esattamente depressa, ma viveva una vita molto ordinaria, basata su una routine monotona, ma rassicurante. Era anche un po´sovrappeso, diciamo un po´ tanto, sui 100 kg. Niente sport, nessuna attività outdoor, pochi amici, tanta noia.
Ad un certo punto il marito della signora muore [non mi ha detto come] e lei si ritrova sola e distrutta, a big mess, dice lei, in cui si dimentica di mangiare, di prendersi cura di se stessa, di lavorare. In 4 mesi passa da 100 a 56 kg.
Troppo magra è il verdetto del medico. E in lei scatta qualcosa.
Capisce che se é riuscita a cambiare qualcosa di sé che pensava non avrebbe mai potuto cambiare, come il fatto di essere una persona obesa, allora forse avrebbe trovato la forza e il modo di cambiare anche altre cose.
Non sa da dove partire però e quindi compra uno di quegli stupidi manuali di auto-aiuto, Being Happy o Becoming Happy. Nel secondo capitolo trova un esercizio che la invita a mettere per iscritto come vede o imagine la versione di sè felice. Bella cagata penso io e invece lei lo fa e all´improvviso la sua vita cambia, tanto che non ha più nemmeno il tempo o il desiderio di finire di leggere quel libro.
Odiava essere grassa ed è diventata magra, odiava essere pigra e ha iniziato ad andare in palestra, odiava stare tutto il giorno a casa e ha iniziato a fare passeggiate in campagna, odiava essere sola e ha iniziato a invitare semi-sconosciuti a cena procurandosi così tanti nuovi amici.
Insomma, va tutto meglio, rimane solo il lavoro, che ormai detesta.
Nel frattempo suo figlio si trasferisce in Corea per insegnare inglese e lei lo va a trovare in compagnia della figlia. È il suo primo viaggio ed è un po´ spaventata, ma va tutto bene e capisce di poter viaggiare anche da sola.
L´anno successive il figlio trova lavoro in Vietnam e lei decide di andare da lui qualche settimana. Viaggia da sola, ma si sente ancora un po´ insicura e quindi si affida a un´agenzia che la accompagna atraverso il Vietnam, da sud a nord.
Torna a casa e odia sempre di più il proprio lavoro; decide allora di licenziarsi e fnito l´anno scolastico inizia a programmare un viaggio, da sola.
Non è proprio sicura di farcela e quindi procede a piccoli passi. Innazitutto compra un biglietto di sola andata per Hong Kong e poi trova il modo di comprare un biglietto ferroviario per la Cina attraverso internet.
Morale? Affitta la grande casa a un´amica, mette  le sue cose in soffitta e parte con uno zaino di 20 kg sulle spalle.
Io l´ho incontrata sulla via di casa, sta per tornare in Inghilterra, ma solo per pochi mesi. Vuole salutare un amico che purtroppo se ne sta andando, farsi sistemare qualche dente dolorante, riaffittare la casa a un prezzo di mercato e poi ripartire.
Stima di avere ancora 5 anni di buona salute e forze a propria disposizione e non vuole più sprecare neppure un giorno, vuole fare tutto quello che non aveva neppure sognato di riuscire a fare prima.
 
[ndr lo so che sembra una storia da film, ma giuro di non aver romanzato nulla, riporto il racconto cosí come mi é stato riferito, rimettendo semplicemente in ordine i pezzi riferitemi] 

venerdì 14 marzo 2014

ci siamo quasi

Ci siamo quasi.
Ora sono in Germania, domani vado in Italia in treno e tra meno di 48 ore sarò (si spera) a Casablanca.
Voi, mi raccomando, statemi tutti bene.

Vi lascio con questo bel concerto, scoperto ieri sera

giovedì 13 marzo 2014

Regalo un libro 2014

Per chi se lo fosse perso, Elle ha creato questa bella iniziativa a inizio anno: Regala(ti) un libro 2014!
L´obiettivo è semplice: ricordare a tutti (e ricordarci) che regalare un libro, magari di un autore italiano, è sempre una valida alternativa.

Ecco il mio primo contributo:

Simonetta Agnelli Hornby, LA MONACA (2010)
Regalato a mia sorella in occasione del suo compleanno.
Io non ci ho ancora messo sopra le mie zampe, ma pare che sia un must per gli amanti della Sicilia.

mercoledì 12 marzo 2014

se mai mi sposassi

Se mai mi sposassi, giuro che darei ai miei invitati qualche dritta sui regali (mica tutta la lista nozze, ma almeno qualche indizio). Non li lascerei brancolare nel buio.
Se cosí non facessi e poi mi ritrovassi con 3 servizi da té in porcellana, un quadro con natura morta e un vaso rosa di murano, non avrei nessuno da biasimare se non me. Sarebbe la mia giusta punizione per mancanza di senso pratico. 
Se mai mi sposassi, giuro che non lo farei in posti sperduti alle 10 di mattina

giovedì 6 marzo 2014

a rieccomi!

Non scrivo da piú di un mese e per un preciso motivo: non volevo ammorbarvi.
 
Vi avrei raccontato che appena finito un incubo coinquilina nuova da scegliere, se ne é aperto un altro. Questo perchè il 2014 pare essere l´anno del "in ufficio hanno tutti rotto le balle. La Germania rompe le balle. Io mi sono rotta le balle e quindi mi licenzio e torno al paese mio". Avete capito bene. Un´altra coinquilina ha deciso di autoeliminarsi a inizio febbraio. Ho quindi tentato il ripescaggio della spagnola, ma non ha funzionato. Sappiate solo che sono in atto altre manovre di avvicinamento e ripescaggio. Speriamo finiscano bene.
 
Poi vi avrei raccontato che neppure io sapevo se sarei sopravvissuta a una poster session (la mia prima!), due talk, un workshop ed un lungo turno da alternate.
 
E invece sono ancora qui. Quasi indenne e pure con un premio in tasca e sul CV!
 
E adesso?
 
E adesso vacanza! Pima si parte per una 4 giorni a Budapest e poi una settimana in Marocco.
Godo.
Con qualche senso di colpa.

domenica 9 febbraio 2014

casting: l´epilogo

Riassumendo
 
Martedì 4 febbraio:
Metto alle strette la slovacca che vive con me. Perchè ciccia, va bene che un giorno hai mal di testa, quello dopo sei troppo stanca per decidere, quell´altro ancora non sai proprio scegliere, ma qui il tempo stringe, io tra due giorni parto; quando torno parti tu. E quando la vogliamo scegliere questa benedetta coinquilina? Aspettimo che inizi aprile?
Quindi te lo dico chiaramente: a me piace la tedesca numero 6. Però siccome io non sono praticamente mai a casa, allora forse é meglio se la esprimi tu una preferenza, visto che poi sei tu che dovrai convivere quotidianamente con questa persona.
Tutto invano: non é capace di scegliere, scrive i due nomi su due bigliettini (quello della tedesca numero 6 e quello della francese numero 2) ed estrae a sorte.
Vince la francese.
Bene, scrivo un messaggio alla francese per comunicarle che è la nostra prescelta (di solito non chiamo direttamente, in modo da lasciare alla persona un po´ di tempo per riflettere e non farla sentire costretta a risponderci seduta stante).
 
Mercoledì 5 febbraio:
Tutto tace.
Avró forse sbagliato numero di telefono? La francese avrá sbagliato a darmi il suo numero?
Alle otto di sera mi decido a telefonarle, ma non risponde. Dopo pochi minuti un messaggio sbrigativo "Vi scrivo un sms appena esco da teatro".
Beata lei che è a teatro.
Aspettiamo le dieci, aspettiamo le undici. Niente.
A mezzanotte faccio il passaggio di consegne: cara bella slovacchina mia, io domattina mi alzo alle 6 per andare in Italia (non sono in vacanza, ndr). Da questo momento in poi la francese e la coinquilina nuova sono affare tuo. Eccoti l´elenco di tutte le persone che abbiamo visto e i loro numeri di telefono. Cerca di farne buon uso.
 
Giovedì 6 febbraio:
Atterro in Italia e accendo un secondo (per sbaglio) il cellulare con la sim tedesca.
Trovo un messaggio della francese. Sí, è ancora interessata alla casa, ma vorrebbe venire a rivederla, cosí per sicurezza.
Partono messaggi incrociati: avviso subito la slovacca e nel frattempo mando alla francese il nuovo numero a cui rivolgersi.
Da questo momento e per piú di 24 ore io non ne sapró più nulla.
Non ho idea di cosa succeda in casa mia.
 
Venerdì 7 febbraio:
Ormai ho anche superato lo stadio dell´incazzatura e mi sto convincendo del fatto che tutto ciò non sia più un mio problema.
Alle 11 arriva un sms della slovacca, dice "La francese è tornata a vedere l´appartamento ieri sera, entro mezzogiorno ci fa sapere se lo prende o no".
Alle 12 non ci sono novità, alle 13 neppure. Alle 14 inizio a pensare: ok il concetto mediterraneo di "mezzogiorno", ma questa forse sta un po´ tirando la corda.
Torno a cercare di convincermi che questo non sia un mio problema.
 
Epilogo: alle 21 il miracolo, ricevo questo messaggio "Sono su treno per Parigi, ma ho risolto tutto. La francese non si è fatta sentire per tutto il pomeriggio. Allora ho chiamato la tedesca nzumero 6 che piace a te e lei ha accettato al volo, feliccissima di trasferirsi da noi. Poco dopo la francese ha mandato un sms per dire che non prende la casa. Tutto risolto, tua slovacca"
 
E vissero tutti felici e contenti!
 
Io finalmente avró una storia da allegare ai miei pregiudizi sui francesi.
La slovacca ha avuto uno slancio vitale che l´ha portata ad agire.
La tedesca che mi piace si trasferirà da noi.

mercoledì 5 febbraio 2014

breve aggiornamento casting

La verità è che io avrei tanto voluto la numero 6. Invece la mia coinquilina ha insistito per la 2.
Allora ieri sera abbiamo contattato la 2 e le abbiamo fatto la nostra proposta, ma lei non ha ancora risposto.
Io gufo ogni ora di piú nella speranza che non risponda o che ci dica di no. In quel caso: aventi la numero 6!

lunedì 3 febbraio 2014

casting 3

E con ieri si é chiuso il primo giro di visite.
 
Ecco a voi le candidate 6 e 7
 
CANDIDATA 6: è tedesca, di Colonia (cittá nota per il duomo e soprattutto per il museo della cioccolata, in cui si puó mangiare cioccolato fuso servendosi direttamente da una fontana). Fa la reporter in una TV locale (non é molto figo?). Ha fatto l´erasmus in Spagna e sta per andare in vacanza in Tailandia. Fin da subito mi ha ricordato una mia carissima amica e una ragazza con cui ho vissuto brevemente qualche anno fa e che ammiro tantissimo.
 
CANDIDATA 7: senza infamia e senza lode. Non ho capito che lavoro faccia, ma me lo ha descritto per circa 15 minuti. So che é laureata e che deve fare un tirocinio di due anni per essere poi veramente abilitata. Ho capito che é un lavoro in cui si puó ricevere tanto o pocco da fare. Al momento sono indecisa tra infermiera, maestra e postina. Secondo voi?
 
 
Vi dico solo che sia io sia la mia coinquilina abbiano sentito feeling con le stesse due ragazze. LA scelta finale peró non coincide. Ce la stiamo litigando.
 
PS
Elle e Crsitina acqua!
Paolo fuoco!

sabato 1 febbraio 2014

casting 2

CANDIDATA 1: Allora, giovedí abbiamo aperto le danze con questa, una 23enne vestita come una quarantenne in carriera. Davvero impeccabile. Capelli perfetti, vestiti perfetti, foulard perfetto. Assistente di direzione a tempo pieno e iscritta a un corso di laurea on line in finanza (o Finance, visto che l´universitá, ovviamente, ha sede a Londra). Mi sentivo in soggezione solo a mostrarle la mia umile dimora. Non credo di poter reggere tanta quotidiana perfezione.
Peró la casa le é piaciuta molto e ci ha anche mandato un´altra mail oggi per esprimerci tutto il suo desiderio di venire a vivere qui.
 
CANDIDATA 2: è arrivata come un tornado. Francese, ma di origine tunisina,  ha 33 anni e la vita l´ha portata da un paio in Germania. In passato ha vissuto anche in Spagna, in ogni caso ha un´esperienza decennale di convivenza. Simpatica ed estroversa. Molto sicura di sé e grintosa. Ma sempre in modo positivo. Battuta pronta e reattiva.
La potete vedere qui
 
CANDIDATA 3: e qui mi volevo sparare. Mentre la mia coinquilina era ancora impegnata con Candidata2, io mi sono sorbita tutta la storia della sua separazione dal ragazzo. Poi è andata in onda la puntata "quanto é bello l´appartamento in cui vivevo con il mio ragazzo, ma da sola non potrei mai continuare a vivere lí, sono ancora emotivamente troppo fragile". Raggiunte dalla mia coinquilina, siamo tornate su quanto sia difficile cercare casa dopo una separazione.
Al 17esimo minuto in qualche modo le ho messo in mano un foglio, le ho chiesto di scriverci il suo numero e l´ho spedita fuori dalla porta.
 
CANDIDATA 4: L´hippie spagnola non potevamo farcela mancare. Simpatica. Di sicuro non sará mai di cattivo umore. Molto attiva, le piace fare trekking e scoprire cose nuove.
Parla anche piuttosto bene Tedesco (meglio di me sicuramente).
Non poteva che lavorare in una ONG.
 
CANDIDATA 5: Versione mora della candidate 1, forse un po´meno perfetta. è arrivata col fidanzato che all´inizio non voleva neppure entrare in casa. Poi é entrato, si é seduto in soggiorno e ha iniziato a fare domande. Nonchè battutine sul fatto che siamo un appartamento molto misto (attualmente le nazionalitá rappresentate sono italiana, slovacca e greca). Di pura razza ariana.
Lei senza lui mi sarebbe anche piaciuta.
 
Bene gente, in attesa delle candidate 6 e 7 prenotate per domani, giro la domanda a voi: chi scegliereste?

giovedì 30 gennaio 2014

casting

La greca ha deciso che questo paese proprio non fa per lei.
Lettera di licenziamento, disdetta affitto e via: tra due mesi torna ad Atene dalla sua famiglia e dagli amici. Senza alcuna prospettiva lavorativa.
Giusto qualche risparmio. Ma ci sono il sole, il mare  e le persone.
La ammiro molto.
 
E contemporaneamente la detesto. Da stasera inizia ufficialmente la fase casting.
 
Che Dio ce la mandi normale.
Normale mi sembra già più che sufficiente
 
Seguiranno aggiornamenti

ispirazione

STAI IN PIEDI COME UN ALBERO
SIEDI COME UNA ROCCIA
MUOVITI COME IL VENTO

-proverbio cinese-

mercoledì 29 gennaio 2014

nota

Sei carino, hai il sorriso generoso, ma timido, sicuramente aperto.
E te lo dice una che i biondi proprio non li sopporta.
Hai un certo fascino. Anche perchè uno che a 25 anni insegna ad un centinaio di studi il fatto suo almeno un po´ lo devo sapere.

Diciamo che mi sono fatta una buona opinion di te.

fino a ......

fino a.......

Fammi passare, devo andare urgentemente al bagno


ma anche no.

martedì 28 gennaio 2014

gli uni e gli altri

Segnalo due post da Il fatto quotidiano.
Pare che nei giorni passati abbiano fatto molto discutere, ma io non ne avevo sentito parlare fino a ieri.
 
Il primo post ad essere uscito è questo.
 
Letto?
Beh, facile capire come abbia potuto fomentare tante discussioni.
In alcuni punti mi sono sentita stizzita, an altri mi ci sono riconosciuta io stessa e in molti altri ancora ho rivisto alcune persone che conosco.
 
Ed ecco il post di risposta.
Piú idealista, quello che ci mette in pace con il mondo e che ci fa sentire fieri di noi stessi.
 
Io da che parte sto?
Diciamo che ho come modello il secondo, quello é il tipo di italiana all´estero che vorrei essere. Non sempre, purtroppo, ci riesco.
 
Ma voi che italiane all´estero siete?

lunedì 13 gennaio 2014

Del regalare libri

L´anno scorso, un po´su mia idea, un po´su ispirazione di Natalia Pi e un po´su invito di Elle, ho deciso di iniziare a tenere la lista dei libri che avrei letto. L´ho fatto per il desiderio di poter guardare indietro e pensare con piú luciditá ai libri letti, ma anche per partecipare ad una bella iniziativa e per sentirmi più stimolata a leggere.
 
Mi ero ripromessa di leggere almeno 20 libri nel 2013 e sono riuscita a rispettare l´impegno preso, superandolo perfino, seppur di poco. Praticamente l´unico impegno del 2013 che sono riuscita a rispettare.
 
Felice di come sia andata, quest´anno ripeto la sfida, anche se in versione un po´ fiacca. Mi impegno infatti solamente a mantenere la media e ad arrivare di nuovo a 20. Questo non per giocare al ribasso o per vincere facile (e qui scatta la musichetta ...Ponzi Ponzi pon pon pon), ma perchè ho bisogno anche di alter sfide. Quali siano ancora non lo so, ma so che ho bisogno anche di tempo per altro. Scopriremo per cosa. Se volete seguirmi o se cercate ispirazioni per un libro da leggere o da regalare trovate l´elenco qui. Vi avviso peró che nei commenti non troverete nulla di arguto, profondo e originale. Trascrivo solo le  sensazioni che il libro mi ha lasciato e qualche baggianata che mi passa per la testa.
 
Ma dicevo...si parla del regalare libri. Mi ci ha fatto pensare la nuova iniziativa di Elle. Ne ha parlato anche MaryPoppins in occasione del Natale. Come ho detto a lei, io adoro regalare libri e anzi, regalare libri é una tradizione che ho con mia sorella, nel senso che ogni Natale, compleanno o evento speciale, il regalo di base che ci facciamo é sempre un libro, al quale poi aggiungiamo eventualmente qualcos´altro.
Anche allo stambecco regalo tanti libri (però l´anno scorso gli ho regalato la libreria per tenere in ordine i libri); a mia zia solo ed esclusivamente libri, agli amici dipende. A volte libri, a volte no.
Il problema è che invece non mi piace molto ricevere libri. Appena mi rendo conto di aver ricevuto un libro tremo e giá nel scartarlo inizio a sudare. Ho sempre il terrore che sia qualcosa di orribile e palloso e di essere costretta a leggerlo perché prima o poi quella persona me ne chiederá conto e allora io dovró farfugliare un giudizio (positivo!) fingendomi interessata ed estasiata.
Adoro invece ricevere buoni regalo da spendere in libreria. Se dovessi ora scrivere tutte le mie lettere a Babbo Natale da qui alla fine delle mia esistenza, chiederei sempre e solo buoni acquisto in libreria. Una figata pazzesca. Del tipo che per spendere 30 euro devo andare in libreria almeno 3 volte, perché le prime due entro, vado subito in fibrillazione, vago agitate tra gli scaffali per 40 minuti e ne esco sconfitta. All´inizio nessun libro mi sembra all´altezza, é un´occasione speciale e voglio essere selettiva. Poi mi avventuro in terre inesplorate e vado a caccia di autori che non conosco. La fase successiva é quella bulimica, vorrei arraffare tutto. Poi scatta la parsimoniosa che c´é in me, torno alle edizioni economiche e faccio una scelta oculata in modo da poter prendere almeno 3 libri, magari aggungo un paio di euro e ci scappa pure il quarto. Ma l´affare é molto lento a concludersi.
 
Con lo stambecco comunque se ne é già parlato: nel caso remoto in cui dovessimo sposarci, si accetteranno regali solo in forma di buono acquisto in libreria o sovvenzione per i viaggi.
 
Una domanda: ma voi siete di quelli che accumulano pile di libri da leggere o preferite comprarne solo 1 o 2 alla volte, man mano che avete tempo di leggere?

martedì 7 gennaio 2014

oggi avrei

Oggi avrei potuto lavorare seriamente
Oggi avrei potuto impegnarmi
Oggi avrei potuto fare il mio dovere
Oggi avrei potuto imparare qualcosa di utile
Oggi avrei potuto fare una passeggiata dato che c´era il sole
Oggi avrei potuto leggere un romanzo
Oggi avrei potuto vedere un film
Oggi avrei potuto scrivere una mail a un´amica
Oggi avrei potuto essere felice


E invece ho proiettato il mio futuro, l´ho dipinto di nero e mi sono pianta addosso.

venerdì 3 gennaio 2014

10 motivi 10/10

Imparare ad apprezzare il posto in cui vivo fa parte dei buoni propositi per il nuovo anno. Per iniziare ho deciso che da qui al nuovo anno cercheró di regalarvi almeno 10 motivi per amare la Germania o Francoforte (rigorosamente NON in ordine di importanza).

Numero 10
Mi piace la Germania perché anche qui i treni sono sempre in ritardo

(e vaf*****! almeno so che sono umani anche loro!)

giovedì 2 gennaio 2014

10 motivi 9/10

Imparare ad apprezzare il posto in cui vivo fa parte dei buoni propositi per il nuovo anno. Per iniziare ho deciso che da qui al nuovo anno cercheró di regalarvi almeno 10 motivi per amare la Germania o Francoforte (rigorosamente NON in ordine di importanza).

Numero 9
Mi piace la Germania perché ci sono la Schnietzel e il CurryWurst

(io ci tengo alla mia cellulite)