martedì 26 novembre 2013

studenti che.....1

Studenti che...

....arrivano a lezione alle 8.50 con 20 minuti di ritardo e si scusano dicendo "Mi dispiace ma non riuscivo ad alzarmi dal letto".
Io invece non vedevo l´ora di uscire di casa con 0 gradi, prendere la bici e venire qui a vedere le vostre belle face.

Peró ho apprezzato la sincerità.

conosciateli

Se non li conoscete, conosciateli!!

é come farsi una tisana all´erba e poi partire per un viaggio nella verde islanda; un po´dolce, un po´psichedelico.

Domenica sera sono stata a un loro concerto. Indoviante un po´ chi era in prima fila ed é riuscito a portarsi a casa il plettro del cantante/chitarrista?

domenica 10 novembre 2013

una settimana

Immaginate di avere una sola, unica, ultima settimana a vostra disposizione. Immaginate di sapere che sará l´ultima settimana della vostra vita, peró non siete malati e avete tutte le forze per godervela.
 
Cosa fareste?
 
Io ci sto pensando e credo di averlo capito
 
Vorrei passare questa settimana in Irlanda, con una fornitura continua di cibo dalla Sicilia, per riempirmi gli occhi di verde e nuvole e la bocca di ricotta melanzane. Poi vorrei un corteggiatore che mi facesse sentire ancora bella.
Il primo giorno chiamerei a raccolta le persone importanti della mia vita e mi farei raccontare per filo e per segno i loro progetti, giusto per sapere cosa mi perderó. Li farei anderei via con un Ciao, a domani per non rivederli mai piú.
 
Io odio gli addii, preferisco quando le persone vanno semplicemente a comperare le sigarette, é meno doloroso.

giovedì 7 novembre 2013

studiare

La mia vicina di casa era - e ancora è, spero - una persona deliziosa: discreta, disponibile, comprensiva, positiva. Ha una figlia della mia età con cui ho trascorso tante giornate estiva da bambina.
Un giorno suo marito ha avuto un incidente molto grave: guidava con un collega seduto a fianco quando da dietro una curva é spuntato un pazzo a tutta velocitá e si sono scontrati. Il collega é morto, il mio vicino si è salvato e dopo qualche giorno di coma ha dovuto affrontare una lunga riabilitazione. Per la famiglia è stato un brutto colpo, ma sono riusciti ad andare avanti.
 
Io nel frattempo peró avevo giá cambiato caso. Ho incontrato la donna circa un anno dopo l´incidente, quando le cose giá iniziano ad andare meglio a casa. Del suo racconto mi ricordo solo una cosa: il senso di rabbia e frustrazione per non essersi sentita all´altezza della situazione con cui era stata chiamarta a confrontarsi. Non era mancanza di grinta, nè di coraggio o voglia di vivere, era la vergogna di non aver avuto una educazione sufficiente. Piangeva dalla rabbia pensando a tutti i medici, gli avvocati e gli assicuratori con cui aveva dovuto parlare, i referti e  i documenti da leggere, sempre con la paura di sbagliare, il timore di non capire e la frustrazione per non sapersi esprimere.
 
Io avevo 12 anni e stavo per scegliere tra il liceo linguistico e quello classico, sapevo che nel mio futuro ci sarebbe stata una laurea e allora ringrazia la fortuna e pensai che nella vita non avrei mai dovuto sentirmi cosí.
Avessi avuto un quadro piú completo, avrei anche saputo peró che quel senso di frustrazione e vergogna lo avrei invece provato spesso.
Succede quando mi devo confrontare con il sistema Tedesco. Sono straniera, non parlo bene la lingua e quindi non mi posso difendere. Sono un bersaglio facile.  

All´estero le battaglie sono estenuanti, le sconfitte brucianti, ma le vittorie esaltanti. Ogni cosa conquista è un enorme successo. È questo il sale che condisce la vita all´estero e che la rende per me cosí attraente, mai noiosa.
In compenso quando torno in Italia, mi sento una specie di terminator dai super poteri, io cammino e le porte mi si spalancono di fronte.

martedì 5 novembre 2013

donne duuu du duuu

Riflessioni sparse sull´essere donna (rigorosamente in ordine crescente di importanza)
 
Oggi ad un seminario si parlava di bilinguismo e di esperimenti psicolinguistici. Ad un certo punto mi è cascato l´occhio sulla lista degli indicatori piú importanti per valutare il background del bambino e in particolare gli strumenti di formazione linguistico-culturale a sua disposizione, come indicatori, se vogliamo, anche di quanto ci sia aspetti da lui. Vien fuori che il livello di istruzione della madre (ma NON quello del padre!) viene inserito tra i parametri.
Voi che ne pensate?
Alcuni direbbero: facile e ovvio, é la madre che si smazza dietro al pupo 24/7, ringrazia il cielo se a volte il nano sa che faccia abbia il padre.
Sí, forse. Ma io ho pensato: wooow, fico. Dev´essere proprio vero che possiamo educare il mondo!
 
Ieri invece mi sono arrivati i risultati di un sondagio sull´universitá di Francoforte.  Avendo frequentato io solo facoltá umanistiche, l´immagine che ho dell´universitá é quello di un MondoDonna, un modo popolato di esseri femminili (tranne qualche invertebrato maschile e qualche sciupafemmine).
Adesso indovinate qual é il sesso prevalente all´universitá! 
Ben il 69% degli iscritti sono ragazze.
Vedo una speranza per un mondo diverso.....
 
Il commercialista mi ha fatto pervenire copia della mia dichiarazione dei redditi per l´anno 2012. Devo solo firmare e inviare all´Ufficio delle entrate.
Ah no, devo anche scegliere se indicare come conto corrente di riferimento il mio o quello di mio marito (marito che non ho, ma non si sa mai). 
 
La scelta piú difficile della giornata è stata quella tra il burro d´arachidi crunchy e quello creamy. Insomma voglio la cellulite morbida o con i pezzettoni d´arachidi ben in vista?