giovedì 22 agosto 2013

nell´ultima settimana

Nell´ultima settimana ho trascorso parecchio tempo con la sorella dello Stambecco e si é rafforzata dentro di me la convinzione che lei sia davvero carina e simpatica, ma che tutti dovrebbero finalmente farle il favore di smettere di proteggerla e difenderla in tutto. Un esempio: lo scorso dicembre per la laurea alcuni amici le hanno regalato un orologio preso in una gioielleria ad Arezzo. Sulla confezione, sulle istruzioni e sul retro del meccanismo, l´orologio riporta chiaramente la scritta Water Resistant, per cui lei non si preoccupa sempre di toglierlo quando fa la doccia (non so come possa venirti in mente di fare la doccia con l´orologio, ma evidentemente non é una cosa cosí strana per lei). Come risultato, il quadrante dell´orologio si riempie di goccioline che creano una condensa e quasi mpediscono di leggere l´ora. La ragazza va quindi in gioielleria e chiede che l´orologio le venga cambiato perché evidentemente non é Water Resistant come promesso. Quello che segue é, a suo dire, una discussione con la gioielliera alterata, che le nega il cambio e la tratta a pesci in faccia perché é una ragazza giovane e sola. Conclusione? 

Devo dire a papà di andarci a parlare lui.
Quella mi tratta male perché sono una ragazza, ma papà risolverà tutto! 
 
Il peggio é che il fratellone annuisce.
La stronza che c´é dentro di me avrebbe tanto voluto dirle che non potrá contare sul padre ogni singlo giorno della sua vita e che é meglio che inizi quindi da subito a cavarsela da sola. Poi, con calma, le avrei anche spiegato il male che donne come lei stanno facendo ad altre donne, che invece ce la mettono tutta per difenderci e per garantire i nostri diritti. Forse esagero, ma a me é sembrato che quella frase, pronunciata da una ragazza giovane e istruita, avesse il potere di cancellare immediatamente decenni di femminismo.
Ma forse esagero e ingigantisco la cosa.
 
Poi martedí sono tornata in Italia in treno, solita tratta da Monaco a Verona. A parte l´allarme bomba e successive evacuazione della stazione proprio 3 minuti dopo che avevo pagato 3,70 per uno schifosissimo cappuccino che in cambio mi avrebbe dato la connessione wifi e un comodo divanetto con tavolino su cui lavorare per la seguente ora e mezza; dicevo, a parte questo, ho poi condiviso il viaggio con una bambino asiatico che per 3 ore ci ha deliziato con lo zecchino d´oro cambogiano sparato a tutto volume. Infine, a Trento, é salita una coppia di studenti di Scienze politiche Internazionali (l´ho capito perché all´inizio parlavano di esami come Francese, Inglese, Storia delle relazioni internazionali, diplomazia, ecc.) intenti a programmare il loro futuro viaggio in Marocco. Si chiedevano sorpresi che cosa fosse il Suk di cui si parlava nella brochure turistica, nessuno dei due ne aveva mai sentito parlare. Sono come al solito troppo stronza e severa io o dovrebbe essere una parola presente nel vocabolario dell´adulto medio italiano?
 
 
La brutta notizia invece é che per il prossimo mese e mezzo saró in Italia per fare un lavoro di ricerca per il quale non mi sento assolutamente all´altezza, pur essendone la responsabile. Saranno sei settimane di supplizio, che determineranno se posso/devo/voglio continuare con il dottorato oppure no. Ieri ero talmente depressa per la cosa che quando alla stazione di Verona ho visto un treno Tedesco avrei tanto voluto abbracciarlo e chiedergli se mi poteva riportare nella mia stanzetta di Francoforte al sicuro. Mi sono persino sorpresa a invidiare l´addetto alle pulizie, pensando che forse un lavoro manuale, con carico intellettuale basso mi renderebbe ora mlto piú felice. Ho ogni giorno di piú la sensazione che il mio intelletto non sia asssolutamente pronto e adatto a tutto ció. Qualcuno prima o poi dovrà anche riconosccerlo.


8 commenti:

  1. Ieri io riflettevo sul fatto che mia sorella è come la sorella dello Stambecco, ma non è per niente carina. Meditavo sull'incavolarmi o meno, poi in un momento di estrema lucidità ho pensato che comunque tutte le mie parole sarebbero state fiato sprecato, che preferisco usare in battaglie non perse.
    Anche io ultimamente dubito delle mie capacità cerebrali e infatti quando sono entrata a Veganz ho avuto un istinto irrefrenabile: vorrei fare la cassiera lì! Che dici, andiamo a lasciare il cv?

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  2. sí! comunque sai che non sono mai stata da veganz? di solito vado nei negozi bio, che peró in Germania non mi convincono al 100%, ma non conoscevo questo negozio vegano. appena torno a francoforte ci faccio un salto

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    1. Se ci vai e vedi un commesso coi basettoni, salutamelo. È Konrad, il couchsurfer vegano che mi ha ospitata! Io voglio lavorare lì! C'è pure il carrettino coi gelati vegani!

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  3. Abbasso le donne così!!!
    Mi fanno davvero incazzare (perdono!)... come la vera padrona di Cleo, che è ancora al mare e intanto il fratello viene ad annaffiarle i fiorellini e a cercare il gatto che lei ha abbandonato!
    Come la donna che più disprezzo al mondo, di cui un giorno troverò il coraggio di parlare, che con il suo vittimismo attira le attenzioni e le giustificazioni di tutti.
    Ho imparato a sbatterneme, ma quando mi intralciano la vita ancora non le tollero. Come dici te... sono un danno per tutte le donne come noi, che si annaffiano i fiori da sole e che non hanno praticamente nessuno se non se stesse e qualche amica a cui chiedere "assistenza".

    Facci sapere come procedono le tue cose! In bocca al lupo e coraggio! Ti sono vicina.

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    1. grazie mary poppins! inizio a sentirti davvero vicina!

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  4. oddio sapendo quanto puo' essere schifo un cappuccino tetesco da 3 euro e 70 (al pari del cappuccino ginevrino da 5 franchi) e' stata proprio una sfiga incredibile l'allarme bomba!
    forza e coraggio, queste settimane alla fine voleranno tanto sarai presa dal dovere!

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    1. grazie! ho deciso che affogheró le anise di queste settimane nei piaceri della letteratura. meglio dell´alcool, no?

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  5. soprattutto meglio che affogarle nel cappuccino alla tetesca!!

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