mercoledì 17 luglio 2013

girano

Scusate, ma mi girano. E mi girano anche parecchio.
 
Torno a casa e accendo il computer, so che purtroppo finirò a cazzeggiare un po´ su facebook. Come sempre, faccio il giro delle pagine dei vari gruppi di insegnanti di italiano L2 di cui faccio parte sui social-stupidity.
In uno trovo il seguente scambio di battute:
 
Lara (nome di fantasia): "Salve a tutti, mi chiamo Lara, sono di Pakistan.in italia 13 anni cerco lavoro citta Verona. grazie"
 
Testa di cazzo: "Lara, 13 anni in italia e un corso di specializzazione per eliminare le preposizioni, direi"
 
Essere umano intelligente: "Ciao Lara, forse questo non è il gruppo piú adatto a te, ma sicuramente ne troverai altri in cui le tue competenze saranno apprezzate"
 
Formica incazzata: "Ma stiamo scherzando? Aspiranti insegnati di italiano che si prendono gioco degli errori di un apprendente L2?"
 
 
Tempo due secondi e mentre un paio di altre persone commentano, il post viene cancellato. Ora non so se sia stata Lara a cancellare il post perchè dispaciuta del rumore che aveva sollevato, o se sia stata opera di qualche amministratore della pagina, ma a me girano tantissimo.
 
Perchè poi ci sono persone che non fanno altro che stare tutto il giorno su queste pagine a lamentarsi del fatto che non trovano lavoro e di quanto siano ingiusti I sistemi mafiosi di reclutamento degli insegnanti.
Mi auguro sinceramente che certe teste di cazzo non entrino mai in un´aula ad insegnare.
 
So che da parte mia non é stato gentile scrivere un commento di protesta sotto il post della diretta interessata, ma ho sentito davvero l´urgenza di dire qualcosa a quel pezzo di cretino.
 
 
Da ultimo: Cecilia, l´episodio è successo nel gruppo di cui sei amministratrice. Si puó fare qualcosa?

martedì 16 luglio 2013

soluzione del dilemma

Come é andata a finire con le studentesse che avevano totalizzato un punteggio ugualmente insufficiente, ma che si trovavano in una situazione completamente diversa.....
 
- ho bocciato l´ucraina, ma le ho fatto un bel discorsetto per incoraggiarla a studiare e a ripresentarsi a ottobre con piú sicurezza. Credo di essere riuscita ad entusiasmarla e a rassicurarla perchè è andata via con il sorriso
 
- per la spagnola in Erasmus ho firmato un certificato che attesta che ha frequentato il corso con regolarità e impegno (cose per altro vero), ma senza darle un voto. In questo modo non avrá problemi con la borsa di studio.
 
Per l´ultima puntata aspettiamo quindi ottobre e vediamo se anche l´ucraina riuscirá ad avere il suo certificato.

lunedì 15 luglio 2013

decisioni importanti

Anche quest´anno é arrivato il fatidico momento della scelta del libro/dei libri da portare in vacanza.
Vi avviso che voglio un romanzo leggero, ma molto coinvolgente. Non ho ancora deciso se prendo la copia cartacea o la versione per kindle. Il kindle è leggero, compatto e posso portarci quanti libri voglio, ma puó rovinarsi sulla spiaggia o essere rubato (non che la gente in generale secondo me sia interessata a un ebook anche parecchio sfigato, ma magari viene scambiato per un piccolo tablet).
 
Mi rimetto nelle vostre mani e attendo consigli, tenete conto però che sarò in Thailandia, non che io voglia una cosa necessariamente in tema, ma temo che leggere dei sospiri di Jane Eyre sulla spiaggia di Koh Tao sarebbe una bella accozzaglia di sensazioni.

giovedì 11 luglio 2013

IL POST

Lo confesso: io in quel verde mi ci sono persa e continuo a rifugiarmici ogni volta che il mondo fuori mi minaccia  e mi rende insoddisfatta. Allora chiudo gli occhi, mi concentro e dentro di me rivive quel verde. Rivivi tu e rivivo io. RIVIVO IO.
E allora ci sei tu che mi guardi e insisti, insisti prima con lo sguardo, poi con le parole e infine con le richieste. Ci sono io, incredula e curiosa. Io che cerco di contenermi e negare, io che non posso piú evitare. Io che ogni giorno faccio un piccolo passo consapevole verso l´errore, verso quello che mi attrae e mi esalta, verso quello che mi illude, verso quello che mi fa sentire viva.
Ci sono tua moglie e i tuoi figli, il fratello da cui vai a vivere, i miei consigli e le mie promesse. Perchè qui tradisco me e tradisco una vita, ma certi principi li so ancora rispettare. Io che piano piano e silenziosamente scopro l´altro ruolo, io che divento astuta e imparo quando e come chiamare, io che so di non poterti chiedere piú tempo. Io che non ti chiedo piú tempo.
Ci sei tu con le tue certezze, le tue promesse e i castelli in aria per il futuro.
Tu che mi mostri una città e me la spieghi; tu che per la strada mi proteggi, tu che ti stupisci del mio stupore.
Ci sono i colleghi, quelli che vedono e non commentano, quelli che sospettano e chiedono curiosi, quello fidato che si allea.
Ci sono i baci rubati, i sorrisi, le notti insonni. Lo squillo all´ultima curva prima di casa mia. Le ore di lavoro consumate a parlare e a mangiarci. Cè stato un caffè.
C´é un ragazzino e c´é una vecchia che vuole essere donna.
C´è il parcheggiatore di Tobalaba, il pass della fiera del libro, San Diego, il giardiniere alle cinque del mattino, i dolci notturni e la stanza a Plaza Brasil.
Il tacito accordo di una zona franca in cui relativizzare i problemi, in cui allearci, a sostegno uno dell´altro. I nuovi problemi, le decisioni da prendere, il puzzle da ricostruire.
 
Non sei stato deciso tu, non sono stata coraggiosa io.
Riapro gli occhi e rimane la nostalgia di un mondo possibile. Un mondo in cui avrei deciso di vivere in un altro continente, con un´altra persona, un mondo in cui sarei riuscita a venire a patti con il secondo posto. Un mondo in cui avrei consegnato parte della mia volontà e mi sarei avventurata in una dominanza nuova.
Rimane almeno la soddisfazione di aver asseggiato quel mondo possibile.
 
Poi ancora le telefonate fiume, le risate al telefono, il film in differita. La voglia di illuderci che puó ancora tornare.
Sí che può, chiudo gli occhi ed é tutto lí per me.

mercoledì 10 luglio 2013

gravidanze (non mie)

 
GRAVIDANZE (NON MIE) 1
Come succede che un giorno aiuti una comagna d´università col trasloco, la vedi partire per la Francia per 6 mesi, piena di entusiasmo e di voglia di divertirsi, ma con un po´di magone per quel brasiliano che ha appena conosciuto. E allora passi le tue giornate ad ascoltare le paranoie, i programmi per il futuro, i sogni, le paure e i ma puó funzionare una storia pendolare tra Francia e Brasile? ma é solo sesso o il tipo mi piace veramente? Ma sará vero che i brasiliani sono infedeli per natura? E se risolvessi tutto trovandomi un esemplare maschile locale non appena metto piede in Francia? Ma lo sai che mi ha chiamato il mio ex e non mi fa piú effetto e all´improvviso non piango piú pensando a lui...dicevo, come si fa a passare da tutto questo a delle foto su facebook con l´appartamento nuov, appena arredato, nel paesino sperduto tra Lazio e Campania, le foto del pargolo appena nato e le testimonianze fresche di una gravidanza serena? E soprattutto come si fa a passare dal culo sodo del brasiliano a un ometto di mezza etá, il capello lungo e grigio, la panza prominente e zero sex-appeal?
Io non lo so.
 
 
GRAVIDANZE (NON MIE) 2
Corso di spagnolo B2.2, oggi si parla di periodo ipotetico.
 
Si tengo un hijo, voy a volver a Granada
Si tuviera un hijo volvería a Granada
Si hubiera tenido un hijo habría vuelto a Granada
 
Mi sa che la mia collega ha qualche problema con il suo orologio biologico, magari domain ci faccio due chiacchiere, perché oggi in aula c´era un tichettio assordante

verde

en ellos quiero cansarme
para luego poder volver a descansar

lunedì 8 luglio 2013

dilemma

Ho due studentesse.
 
StudentessaM è catalana ed è in Erasmus a Francoforte. Nel suo paese studia filologia catalana e castellana (se ho capito bene), con l´incoscienza dei 20 anni è venuta a fare nove mesi in un paese di cui non parla la lingua e ha imparato tanto, ma non a sufficienza per seguire corsi e per superare esami in Tedesco. Ha quindi deciso di seguire italiano e portoghese, per avere almeno i crediti necessari a mantenere la borsa di studio.
StudentessaM ha ottenuto 54/100 nel suo esame finale (il minimo per essere promossi è 60).
 
StudentessaT viene dall´Ucraina, ma studia in Germania da tanto tempo. Ha seguito con me lo stesso corso per ben 2 volte. La prima si è ritirata prima dell´esame sapendo di non potercela fare. La seconda volta ha ottenuto 54/100.
 
Ora voi ditemi: le promuovo entrambe? Promuovo solo la catalana per mandare a casa un Erasmus contenta (siamo stati tutti Erasmus e sappiamo come vanno queste cose). Le boccio entrambe?
 
Puntualizzo che per StudentessaT si tratta di un esame di livello abbastanza importante, è iscritta a Italiano, quindi si presume che lo debba imparare bene. Inoltre se io la bocciassi potrebbe ripetere l´esame a ottobre, senza necessariamente ripetere il corso.
 
Ditemi voi cosa devo fare perchè io non lo so più!

martedì 2 luglio 2013

chi si loda.....

....si imbroda!
 
Neanche il tempo di festeggiare il centesimo post e  di rallegrarmi per essere arrivata fin qui, che subito perdo il ritmo e sento la mancanza di ispirazione.
 
Rompo quindi il vortice della pigrizia da pagina bianca e scrivo un post veloce per dirvi che durante la mia assenza dal blog non ero esattamente a cazzeggiare, ma ho:
 
- presenziato a un matrimonio in Italia, in cui non conoscevo né sposa né sposo, ma sono comunque risucita elegantemente ad infiltrami, dispensare sorrisi, far fuoriuscire una lacrimuccia al momento del sí, levare in alto il calice con fare raffinato e ingolfarmi di cibo come non succedeva da anni. L´avverbio elegantemente si deve a una minuziosa ricerca su internet e al supporto della sorella maggiore nel mettere in atto il travestimento da invitata a un matrimonio piú economico della storia. Ricorrendo al Dio Zalando sono riuscita infatti a comprare vestito e scarpe rispettivamente a 21 e 22 euro. La borsa era prestata, la spilla fru-fru a contrasto dell´astronomico valore di 4, 55 Euro. Sí, lo ammetto, voglio tirarmela per essere stata una delle invitate piú sobrie ed eleganti e probabilmente anche parsimoniose dell´intera baracca (in particolare voglio ricordare l´invitata-mortadella, passata alla storia per aver scelto un vestito drappeggiato rosa con scarpe in tinta; la mancava solo qualche pistacchio qua e là).
 
- parlato con la mia relatrice di dottorato e cercato di raddrizzare la situazione. Questa tesi non é ancora una malata terminale, ma urge il ricovero in terapia intensiva.
 
- fatto la follia che desideravo da tempo e comprato un biglietto per la Thailandia. Ad agosto io e il stambecco andiamo quindi in vacanza, ci carichiamo uno zaino sulle spalle e spariamo per due settimane, nella speranza di farci ingurgitare al caos di Bangkok, lascirci stupire da qualche meraviglia archeologica e infine lasciarci coccolare e rifocillare in qualche spiaggia bianca con un mare cristallino.
 
-pulito casa e bollito un ragú per 4 ore. Perchè 4 ore? Per essere sicuri di stra-ammazzare ogni possibile batterio nella carne; il tutto per garantire la sicurezza di un invitato d´onore: finalmente il mio amico, dopo 100 giorni di ospedale, 3 cicli di chemio, un midollo spinale nuovo e un sistema immunitario azzerato tutto da ricostruire é tornato a casa! La gioia di veder rinascere una persona che a 26 anni era stata data per spacciata non ha limiti e io ne sono ancora ubriaca dopo 10 giorni, un´ebrezza continua che speriamo non finisca mai.