domenica 9 giugno 2013

doveva succedere

Venerdí sera torno a casa in bici dopo una serata al biergarten con le colleghe. Attraverso una zona a me poco familiare, che conosco piú che altro di fama, perchè soprannominata il "quartiere diplomatico", vi lascio immaginare quindi il valore delle case e delle auto parcheggiate in quelle strade. Noto che tra Porsche e Ferrari, qua e lá si infilano anche delle auto d´epoca decapottabili. Poco prima di arrivare a destinazione ne noto una anche sotto casa mia e non posso quindi fare a meno di pensare a quanto sia calmo e piacevole vivere in una cittá in cui non é necessario guardarsi continuamente alle spalle e in cui al contrario é addirittura possibile lasciare auto di inestimabile valore per strada. Io, personalmente, se avessi un auto Americana anni ´60 decapottabile non la lasciereri tutta bella aperta per strada di notte. Sará retaggio di mentalitá italiana, ma penso che sia rischioso, insomma, metti anche che non te la rubano proprio, ma passa uno stronzo e ci butta dentro una lattina di birra o un mozzicone di sigaretta. Meglio non rischiare. Insomma, io non mi fiderei, ma qui lo fanno e quindi evidentemente é sicuro.
Parcheggio la mia modesta bici, salgo e vado a nanna.
Sabato mattina scendo e....puf!!! il cestino della mia bici non c´é piú.
Sinceramente ci sono rimasta di sasso.
E poi mi sono chiesta: ma che gusto c´é a rubare un cestino in fil di ferro dell´esorbitante valore di 7 euro? Se lo fai sei stronzo e basta. È evidente che non lo fai per un tornaconto economico. Lo fai perchè sei stronzo e pigro. Tutto qui.
 
E quindi niente, ecco, io ci sono rimasta maluccio. Insomma, un po´ me l´aspettavo, ma in realtá anche no. Speravo di no. E invece evidentemente qualche stronzo vicino di casa (parcheggio la bici in un punto in cui necessariamente passano solo i vicini di casa) ha pensato che il mio bel cestino nero potesse fargli comodo.
 
Che poi per i primi 30 secondi ho avuto stampata in faccia proprio la classica espressione incredula da ebete, mentre con lo sguardo cercavo il mio cestino, come se da solo avesse potuto prendere l´iniziativa di farsi un giro nei paraggi.
 
Era la prima volta che mi rubavano qualcosa, prima esperienza in assoluto. Che perfino in Sud America ero riuscita a non farmi rubare niente! In compenso peró lí ero riuscita a perdere DA SOLA il bancomat. Vabbhé erano giorni in cui il cuore batteva troppo forte e le emozioni si mescolavano e facevano camminare 50 cm da terra. E io come una scema mi sono persa il bancomat.

4 commenti:

  1. Nuuuuu!

    Anche a me hanno rubato 2 CESTINI. E, separatamente, 4 biciclette, una anche in Germania.
    Lo dico così, solo per farti capire che ti sono solidale!

    Ma perché in Sud America eri così emozionata?
    Anch'io ho dimenticato svariate volte e anche per mesi interi il PIN del bancomat causa forti emozioni. Ma c'è una cura contro la storditaggine?

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    1. 4 biciclette in totale? ma sono tantissime!

      ah il cile, il cile, il cile......per me é stato un paese sentimentalmente sconvolgente. poi magari una volta ne parlo un po´....

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    2. Infatti vogliamo sapere la storia del Chile!!!!
      A me fortunatamente non hanno mia rubato la bici, però qualcuno mi ha bucato una ruota ... :-(

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  2. è bruttissimo quando ci viene rubato qualcosa, la vivo proprio come una somma mancanza di rispetto nei confronti miei e del mio mondo!
    ...per di più in un quartiere "bene"...

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