lunedì 29 aprile 2013

35 ore, 2 bici, 155 km

Il mio week-end é trascorso esattamente cosí: 2 bici informcate alle 9 di venerdì mattina, 95 km belli filati con salita finale per raggiungere il Bauernhof in cui avremmo dormito, cena pesante con tanta birra, colazione sostanziosa e poi gli ultimi 60 km per raggiungere Passau. Un po´di meritato cazzeggio su di un prato e poi il treno per tornare a Regensburg.
La mia bici va a forza a volontà.
Sono ancora viva

giovedì 25 aprile 2013

dipendenze mentali

Le mie ultime due manie trasformatesi in dipendenze sono questa e questa.
 
Confermo che il cibo spazzatura e la TV spazzatura sono ottimi elementi diversivi su cui riversare ogni propria frustrazione. Finché trasformo questi nella mia ragione di vita, posso forse cercare di dimenticare gli impegni che mi aspettano veramente (nell´attesa di capire se davvero me li voglio prendere).
 
E poi c´è una scusa a tutto.
Il burro di noccioline é considerato da molti un alimento sano, tanto che la famiglia Irlandese-australiana con cui vivevo a Canberra permetteva ai bambini di fare colazione con il burro d´arachidi, mentre le martellate (troppo zuccherose!) erano assolutamente vietate a colazione.
Il Reality cileno demenziale mi serve invece ad esercitare il mio orecchio cileno; visto che ho ricominciato a studiare castellano temo infatti che questo "quite la chilena que tengo por adentro" ed è un rischio che assolutamente non voglio correre.

mercoledì 24 aprile 2013

l'amicizia ai tempi di skype

Schermata skype

Ore 22:33
Amico X scrive: "Oh, formica mia! é stupendo trovarti connessa. Sei proprio la persona a cui stavo pensando, perché sai sempre darmi dei consigli saggi. Ho una settimana per prendere una decisione importante sul lavoro, mi aiuti?"
Formica scrive:"Ma certo! Nessun problema, raccontami!"
Amico X scrive: "Allora, ti ricordi che io sono stato assunto a luglio dell' anno scorso e poi il contratto, e poi la prova, e poi l'audizione e poi e poi e poi"
La Formica segue attentamente e si sforza di dare buoni consigli.

Nel frattempo.......

Ore 22:40
Amica Y scrive: "Formica ci sei? Devo assolutamente raccontarti cos'è successo con Davide l'altra sera. Io ti giuro che non capisco che cosa abbia quel ragazzo in testa. Però magari se ti racconto tutto per filo e per segno, tu mi puoi aiutare a capirlo!"
Formica scrive: "Ma certo! Raccontami"
Amica Y scrive: " No perchè devi sapere che quando ci siamo conosciuti nel 2006....poi nel 2007.....l'ho rivisto che sarà stato luglio 2010...."

A questo punto la formica si sforza di seguire attentamente le due chat e di dare buoni consigli a tutti

Ore 23:11
Nel mezzo di un discorso amica Y scrive: "aspetta che si è connessa un'altra amica mia che non sento da tanto, magari finisco di raccontarti tutto un'altra volta, eh? ciao"

Ore 23:13
Amico X scrive: "ooops, devo andare. ciao"

La formica pensa: "ma, certo, non c'è alcun problema, io sono aperta 24/7 in modalità self-service, arrivi prendi quello che ti serve e ciao!"

E voi, se per caso vi avanzano 20 minuti tra la doccia  e la puntata di Montalbano, non esitate a scrivermi in chat, sono bravissima a riempire i vostri spazi vuoti!

martedì 23 aprile 2013

di come la formica si sta rimettendo in forma

ovvero di come la formica faccia yoga in una camera a gas e di come la formica sia finita a fare aquagym in una casa di riposo.....

Visto che la cellulite stava prendendo il sopravvento, ho deciso di tentare di porvi rimedio. Mi sono detta che non voglio passare un'altra estate a vergognarmi delle mie gambe, avvolta in pantaloni lunghi, per la vergogna di indossare costume e pantaloncini corti. 
E così mi sono iscritta a un corso di yoga e uno di acquagym

total....

Il corso di yoga è alla palestra dell'università, si tiene il lunedì alle 20.30, subito dopo il corso di atletica. 40 persone entrano e stipano i loro materassi nella stessa stanza in cui 25 persone hanno appena fatto ginnastica: una camera a gas. 
Come se non bastasse l'insegnate di yoga è un isterico, parla in continuazione, ci dice che sembriamo delle vecchie nonne e controlla ripetutamente l'orario sul cellulare. Mette la musica e poi due minuti di alza a toglierla perché gli da fastidio. Ci spiega che esistono tante scuole di yoga al mondo, ma che in fondo non è importante conoscerne le differenze, perchè più o meno si assomigliano tutte.
Io ogni tre per due sento l'istinto omicida e vorrei alzarmi e strangolarlo con le mie manine.

Il martedì invece vado a Acquagym. Si tratta di un corso organizzato dalla Volkshochschule, a cui mi sono iscritta attraverso il sito internet. Vorrei che qualcuno avesse immortalato la mia faccia quando due settimane fa sono arrivata all'indirizzo che mi era stato dato e mi sono accorta che si tratta in realtà di una casa di riposo.

Però io resisto, perché quest'estate voglio mettermi il costume senza vergogna!

giovedì 18 aprile 2013

santiago es lindo

Santiago es lindo, quizàs lo que hace tan lindo Santiago es que tu vivai  acá......

 
 
 
vabbhé, tralasciando l´ultima parte del video

martedì 16 aprile 2013

mi fanno ridere...

Mi fanno ridere quelli che su facebook tra le lingue parlate segnano anche latino, oppure portoghese, perchè una volta sono stati a Faro e sono riusciti a ordinare al ristorante da soli, senza far scompisciare il cameriere.
 
Poi tutti ci mettono l´inglese, guanto la metá non sarebbe in grado di sostenere una conversazione per piú di 30 secondi.
 
E questo non lo dico per fare la figa che li guarda dall´alto in basso e pensa di sapere tante lingue (anche perchè ancora mi vergogno del mio livello delle poche che so), ma per dire che le lingue sono una cosa seria.
Va bene sapere un po´di parole di piú lingue per potersi arrangiare, ma da lí a dire di aver imparato una lingua ce ne passa.
 
Poi rimango senza parole davanti alla catalana in Erasmus a Francoforte che mi chiede di seguire Italiano B1 e Italiano B2 nello stesso semestre, perché ha cazzeggiato in quello precedente e ora ha bisogno di mettere insieme crediti. Candidamente ammette anche di non aver mai studiato italiano prima, ma con un sorriso fiducioso mi assicura di essere sicura di potercela fare!
E se lo dice lei, io chi sono per dirle che cosí proprio non va? Ho deciso allora di smetterla di arrabbiarmi, starò semplicemente ad osservare.
 

mercoledì 10 aprile 2013

dall'oculista

Oculista: Signorina, riesce a leggere la prima riga?

Formica: Direi di sì! A, N, Z, D

Oculista: Sie sind keine Buchstaben, sie sind Nummer!  Moechten Sie noch einmal versuchen?
               [Non sono lettere, sono numeri. Vuole riprovare?]

Formica: '--'

lunedì 8 aprile 2013

domanda curiosa

Perché nei supermercati tedeschi le lenti a contatto sono sempre nello stesso espositore dei preservativi?
Per la cronaca: preservativi in alto e lenti a contatto nelle file in basso.

Per la serie: il grande Boh!

FYI e dubbio esistenziale

sottotitolo1: sono zozza io o sono pigre loro?
sottotitolo 2: che poi io non lo immaginavo che il caffè potesse fare la muffa
 
 
dicembre 2012: ripudiata la moka (pare che io per questo debba anche riconsegnare il passaporto italiano), stanca del caffè solubile in tazza grande (mi sono convinta che sia cancerogeno), decido di acquistare una macchinetta per il caffé lungo filtrato, altrimenti detto "caffè americano". Sono magnanima e la metto a disposizione di tutte le coinquiline, le quali, forse dedite a uno stile di vita più sano del mio, dimostrano scarso interesse per l´articolo. Saltuariamente noto che finiscono il caffé avanzato da me o che ne preparano di caldo la mattina. Tutto ok.
 
marzo 2013: sto per partire per l`Italia, ho la testa piena di pensieri e la notte non dormo bene. Come sempre preparo piú caffé del necessario, dimenticandomi che non potró finirlo il giorno dopo come sono abituata a fare (di solito ne faccio tanto e poi lo finisco in due giorni, riscaldandolo di volta in volta). Per farla breve: faccio tanto caffè, non lo bevo tutto, ne lascio un bel po´nella macchinetta e parto. Senza preoccupazioni = tutto ok.
 
aprile 2013: sono passate 3 settimane.  Il mio treno é arrivato a destinazione in orario, ma la fermata della metro di casa mia é chiusa per lavori. Bestemmio e mi arrovello per trovare una soluzione alternativa al taxi.  Arrivo a casa dopo aver girovagato per la città per quasi 50 minuti. Prima di chiudere definitivamente gli occhi (è oramai l´una di notte) decido di recuperare un bicchiere d´acqua dalla cucina. E vedo il fattaccio!!
Noto immediatamente che non solo il caffé é ancora lí, ma che nella caraffa trasparente si sono anche sviluppate nuove forme di vita: una patina di muffa gelatinosa e pelosa al tempo stesso, ricopre la bevanda eccitante piú utilizzata al mondo.
 
Allora, a mia discolpa devo dire che non sapevo che il caffè potesse ammuffire e che sono partita infischiandomene serenamente delle conseguenze che la mia trasandatezza avrebbe potuto generare.
In ogni caso sono pronta ad assumermene la responsablitá, perchè, si sa, l´ingnoranza non ci rende innocenti di fronte alla legge.
 
Peró... e dico peró....possibile che a nessuno di loro sia venuto in mente di svuotare la caraffa di caffé prima di rischiare l´appestamento dell´impera cucina?

giovedì 4 aprile 2013

prima o poi poteva succedere!

Che cosa fa di un'insegnante di italiano per stranieri una vera insegnante di italiano per stranieri? E che cosa fa di una linguista una vera linguista?
Con tanta passione e qualche incertezza insegno italiano da ormai più di un anno e mi occupo di linguistica da più tempo. Ma quando potrò veramente sentirmi realizzata e pronunciare con serenità e fierezza il nome del mio lavoro? Questa domanda mi passa spesso per la testa. Quando mi sentirò finalmente realizzata? Quando?
Dentro di me c'è sempre una vena di pessimismo e quindi ho paura di dire a voce alta quello che faccio, perché non so se tra due anni potrò ancora farlo (e soprattutto essere pagata per farlo). 

Lo stesso vale per la definizione di Blogger. Sì, ho aperto un blog. Sì, ci scrivo qualche post ogni tanto. Sì, ho qualche sparuto lettore.
Ma questo significa che sono Una Blogger? Io non l'ho ancora capito, ma intanto pare che qualcuno mi veda come blogger.

Un grazie enorme va quindi a Mary Poppins, che mi ha messo la coccarda del "Liebster Award" al petto, mi ha strizzato l'occhiolino e mi ha fatta sentire una vera blogger.

Le regole del premio prescrivono che io ora racconti spontaneamente 11 cose di me, risponda a 11 domande, nomini 11 blogger e rivolga loro 11 domande.

Iniziamo, perché c'è parecchio da fare!!

11 cose di me:

  1. ho imparato a nuotare solo a 16 anni, per la verità, anzi, ho sguazzato incerta fino a 25. Prima dei 16 anni una lunga infanzia e una lunga adolescenza segnate dalla vergogna di non saper nuotare. Inviti in piscina e al mare erano per me fonte di ansia e vergogna, non volevo raccontare a nessuno la verità. Ci tengo a precisare che non è che prima dei 16 io fossi imbranata o avessi paura dell'acqua, semplicemente nella mia famiglia nessuno aveva mai pensato di insegnarmelo o di iscrivermi a un corso.
  2. questo blog è super-stra-mega top-secret. Non ho detto a nessuno della sua esistenza e lo conservo gelosamente. So far so good, nessuno se ne è ancora accorto!
  3. odio depilarmi. Ma proprio lo odio. E' non è per il dolore, è soprattutto la noia, mi sembra tempo sprecato. Se potessi scegliere, non lo farei. (Ma poi chi l'ha detto che non posso scegliere?).
  4. adoro il cioccolato fondente. Per me le uniche barrette degne di essere prese in considerazione sono quelle con percentuali di cacao superiori al 70%.
  5. ho fumato una sola sigaretta nella mia vita. Non ne ho mai sentito la curiosità. Poi una sera all'improvviso, in un pub, me ne è venuta voglia. Ne ho fumata una e ho pensato "toh, non è male, magari lo rifaccio" e invece poi non ne ho mai più avuto voglia.
  6. se mai troverò tempo per un'altra lingua, vorrei che fosse il portoghese.
  7. non lo racconto mai a nessuno e cerco di rimanere sul vago, non do mai dettagli precisi sulla mia famiglia, se non interrogata con precisione. A domanda puntuale rispondo. Odio raccontare che i miei genitori sono morti quando ero bambina. La cosa più imbarazzante del mondo è vedere la faccia dell'interlocutore a sua volta imbarazzatissimo che non sa che dire e alla fine se ne esce con un timido "mi dispiace". Ecco, sappiate che non è cosa gradita. Consiglio di rispondere "Ho capito" e poi cambiare argomento; oppure, se l'interessato pare in vena di chiacchiere intime, potete chiedere quando è successo, ma mai come. Soprattutto dimenticate quel "mi dispiace!". 
  8. voglio viaggiare di più!!! in genere sono molto oculata nelle mie spese, al limite del tirchio, ma su aerei e treni non mi sono mai tirata indietro.
  9. voglio ricominciare a fare yoga dopo 5 anni. Ho smesso dopo aver conosciuto il mio ragazzo, anche se lui non è direttamente collegato a questa scelta. Adesso sono un po' scaramantica e ho paura che la fine della pausa dallo yoga possa coincidere con la fine della nostra relazione. Insomma, non è che yoga+stambecco sia una combinazione incompatibile, vero?
  10. dopo la maturità sono stata fortemente indecisa tra il corso di laurea in "Insegnamento dell'italiano a stranieri" e quello in "Lingue per il commercio". Non ho ancora capito se ho fatto la scelta giusta.
  11. Ho una paura matta della mia femminilità, per cui fatico a sentirmi a mio agio con gonne, trucchi e tacchi. Mi piacciono, ne subisco il fascino, li vorrei, ma non trovo a volte neanche il coraggio di provarli.
11 domande


  1. un posto in cui mi sento a casa: la cucina in via duprè, in cui ho trascorso anni meravigliosi, con 3 splendide ragazze, a parlare di vita, famiglia, esami e futuro.
  2. quando sono felice.....mangio. Per premiarmi mi concedo qualcosa di grasso, unto e iper-calorico.
  3. quando sono triste....piango. Non posso farci nulla, è il mio modo di sfogare la tensione. Possibilmente mentre faccio la doccia.
  4. quando mi sento sola....esco a fare una passeggiata. per la verità a me piace la sensazione di solitudine, ancor di più la solitudine tra la folla. per cui passeggiare da sola in posta affollati è per me il massimo
  5. se dovessi descrivermi in un aggettivo sceglierei....insicura
  6. citazione preferita. non amo molto le citazioni e non me le ricordo quasi mai a memoria. Però due settimane fa mi ha colpito molto una frase di azzurropillin e quindi oggi voglio citare lei                                                       "perché sono una frana a vedere il bicchiere mezzo pieno, ma sono bravissima a riempire i bicchieri che prima erano mezzi vuoti"
  7. il mio motto da 3 settimane a questa parte è diventato "Uffa tra 3 mesi ce lo riportiamo a casa!". perchè io rivoglio indietro il mio amico sano e funzionante. Per cui l'ospedale bavarese che se l'è preso in ostaggio tra 3 mesi me lo deve riconsegnare perfetto e con una garanzia di almeno 20 anni!
  8. Libri! Il primo: un libro sull'amore tra due adolescenti separati dal muro di Berlino. Ovviamente non il primo che ho letto, ma il primo ad avermi lasciato emozioni forti. L'ultimo: Il fasciocomunista. Sono bloccata a pagina 175, forse perché ho già visto il film. Il più bello che abbia mai letto: La casa de los espiritus della Allende, finalmente in versione originale e dopo aver vissuto in Cile, a tanti anni di distanza da quando lo lessi per la prima volta, in italiano, subito dopo aver finito l'esame di terza media. 
  9. se fossi il personaggio di un libro  una poesia, sarei Soledad Montoya
  10. tra 20 anni....voglio essere viva, in salute e felice. Sono felice di non poter neppure immaginare dove e con chi sarò. Magari in Sud America, magari in Asia, magari in Italia. 
  11. nella mia prossima vita...voglio rinascere femmina!


Infrango a questo punto le ultime due regole del gioco e ne approfitto solamente per ringraziare pubblicamente 4 blogger che sono state fondamentali nella mia scelta di aprire un blog.

Al primo posto Cecilia, l'ho conosciuta in un forum per insegnati di italiano e attraverso di lei sono entrata nel mondo della blogosfera. Il suo blog è in assoluto il primo che io abbia mai letto. E' briosa e curiosa, vegana convinta. Spero di assomigliarle un po'.

Le avventure di azzurropillin, un tempo sospese tra due continenti, mi hanno ricordato molto la mia storia con lo stambecco. chissà che un giorno non riesca anche io a riunirmi definitivamente sotto a un unico tetto con lo stambecco, così come lei ha fatto con il matematico. Con lei vorrei condividere più riflessioni sulla vita all'estero (anche) per amore di qualcuno.

Niki non passa mai di qua, ma io la leggo sempre. Leggo le sue avventure con trasporto, sempre stupita di come si possa concentrare tanta esperienza e umanità in un'unica persona.

E infine Natalia, blogger vivace, attualmente a zonzo per il mondo. Ho scoperto il suo blog l'estate scorsa e accidenti a lei che poco dopo è partita e ha smesso di scrivere con regolarità. I suoi post sono sempre pillole di buonumore.

Un'ultima precisazione: ho aperto questo blog spinta dal desiderio di sentirmi partecipe di qualcosa. Non ho ancora ben capito di cosa, però.