giovedì 21 marzo 2013

rabbia e tarantella

Rabbia.
Perché porca miseria vivo all'estero tutto l'anno e ogni tanto affiora qualche preoccupazione, per il presente e per il futuro. Penso a cosa succederà quando la mia famiglia inizierà ad invecchiare e penso a cosa succederebbe se a casa ci fosse qualche brutta emergenza. Insomma, vivo all'estero, nella speranza che a casa vada tutto bene il più a lungo possibile. Poi invece le uniche due settimane in cui sono in Italia, vorrei essere in Germania, perché lì sì che stanno accadendo cose brutte, ora. Insomma, sono in Italia, ma con il pensiero fisso in Germania.
Sta per arrivare la primavera e penso a quella dell'anno scorso: mi ricordo soprattutto le ore passate a discutere per decidere l'itinerario delle scampagnate in bici. Credo che quest'anno invece ci accorderemo solo sui turni in ospedale.
Almeno c'è la gioia (magra consolazione) di rendersi cono di aver trovato e costruito una famiglia tedesca in meno di due anni.


Tarantella.
Perché non voglio cedere all'idea che sia tutto finito così e che da 5 ci ritroveremo in 4. Non ci posso pensare, non lo voglio accettare. Allora meglio pensare alle cose belle. 
Magari posso provare a impastare qualcosa o a riprendere in mano i ferri da maglia.
Magari riempire di cose belle questo blog o fare programmi per le vacanze.


E poi fanculo alle centraliniste scorbutiche dell'Università della terza età. Che se sei arrivata alla terza età e non hai ancora imparato a essere gentile e ad ascoltare, allora dimmi che cosa hai vissuto a fare!

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