venerdì 8 marzo 2013

8 marzo comunista

Ore 8:15
Accendo il computer e....toh! è l'8 marzo! me ne ero scordata.
 
Allora aspetto che lo stambecco torni dal bagno
"Oggi è l'8 marzo, dammi almeno un bacio" e gli porgo la guancia.
 
Al chè esce l'orgoglio di maschio italiano che c'è in lui e mi dice:
"Lo so che a te queste ricorrenze non importano, però alle mie colleghe potrei portare un cioccolatino, giusto per tenere alta l'immagine dell'uomo italiano che sa anche fare un gesto gentile senza vergognarsi come un verme  [così smaltiamo anche parte di quei due kg di cioccolata che per alterne vicissitudine ci ritroviamo in casa ndr]"
 
Però i miei occhi luccicano all'idea di vedere quel raffinato cioccolato belga lasciare questa casa non per bocca mia e quindi si decide che i cioccolatini rimangono a casa.
 
Ore 8:50
Ricevo una mail
"Formica,
sono in ufficio. Ho fatto gli auguri a un paio di colleghe e mi hanno guardato malissimo. Solo la terza ha avuto il coraggio di spiegarmi che la festa della donna era celebrata solo nella Germania dell'Est e qui è percepita come una festa comunista."
 
Toh! L'8 marzo comunista! E chi se lo aspettava!
 
E dico io: meno male che non abbiamo sprecato la cioccolata!

2 commenti:

  1. In Spagna non si festeggia e per i pochi che sanno cos'è si festeggia comuque solo la 'mujer trabajadora', quindi le bambine, studentesse, casalinghe, disoccupate e nonne oggi non hanno il diritto di essere festeggiate!

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  2. Grazie Cecilia!
    aspetto testimonianze da altri paesi!

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