martedì 5 febbraio 2013

long distance sisterhood

Non esistono solo le long distance relationship, ma purtroppo anche le long distance sisterhood, i rapporti di sorellanza a distanza.

La prima volta che me ne sono resa conto ero in Australia e affittavo una stanza a casa di una famiglia irlandese. Colette, la padrona di casa, era proprio in quel periodo presissima con l'aiutare la sorella minore a organizzare il proprio matrimonio. In particolare le ha creato le partecipazioni, ha scelto i vestiti delle damigelle e si è occupata di controllare e mantenere aggiornato il file delle conferme in modo da avere le prenotazioni per il ristorante e l'hotel sotto controllo. Ora, a parte il fatto che i vestiti delle damigelle erano tutti una combinazione di rosa barbie, viola e verde pisello e che la partecipazione era decorata con una fatina rosa e centinaia di brillantini (che per un certo periodo ho continuato a ritrovare anche tra la mia biancheria), dicevo, a parte tutto questo, quello che più mi ha colpito era il fatto che il matrimonio si svolgesse in  Irlanda. Insomma, la sorella era in Irlanda e si sarebbe sposata in Irlanda, così come tutti i parenti vivevano ancora in Europa. Colette, pur lontana da più di 10 anni, voleva però in ogni modo sentirsi coinvolta nell'evento e partecipare attivamente, esserne parte e accompagnare la sorella in ogni emozione, frustrazione e preoccupazione.

E devo dire che lì un po' mi sono emozionata, perché anche io ho una sorella, con la quale non condivido più la stessa casa da ormai molti anni e con la quale a volte è difficile mantenere un rapporto stretto, costante, quotidiano e intimo. Devo ammettere di non essere tanto brava ultimamente nel mantenere i rapporti familiari a distanza, ho sempre meno voglia di attaccarmi a skype per fare un riassunto della mia vita qui, per cui a volte, quelle telefonate bisettimanali mi sembrano quasi una tassa da pagare. Però il rapporto con mia sorella è quello a cui tengo di più, anche s e a volte è altalenante.

Ultimamente ci siamo inventate una nuovo modo di sentirci più vicine e di condividere qualcosa, magari proprio un pezzo di quotidianità. Abbiamo deciso di dedicarci alle stesse letture contemporaneamente. All'inizio ci è sembrato un esperimento un po' azzardato, non eravamo per niente convinte che potesse funzionare e invece abbiamo già fatto il bis. Ovviamente non è una cosa che si può fare costantemente perché altrimenti ci sentiremmo troppo vincolate alle letture stabilite, con conseguente reazione di rifiuto in agguato. Ce la stiamo quindi prendendo con comodo. Giusto per darvi un'idea, abbiamo letto il primo libro a inizio ottobre e il secondo a gennaio.
E devo dire che non solo è divertente e interessante scambiare opinioni e sensazioni in diretta (anche se non dal vivo), ma ha anche l'effetto di stimolare di più alla lettura (e a questo proposito vi ricordo l'iniziativa Leggiamo di più 2013! ).

C'è per caso tra di voi qualcuno che ha altri consigli in merito o che adotta qualche stratagemma simile? sarei felice di conoscerli!



8 commenti:

  1. Che cosa tenera :) Non ho una sorella ma un fratello minore (molto minore)... Ora che vivo più con i miei il nostro rapporto è zero, ma lo aiuto a fare i compiti via mail e tanto mi basta e mi fa sperare :)

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    1. Ciao Irene!quando io ero alle medie e mia sorella già all'università non sai quante volte mi sono fatta correggere i compiti di inglese e di francese al telefono

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  2. Io ho una sorella non di sangue ma di mente che vive in Svezia. Circa 20 anni fa, quando internet non esisteva, ci andavamo lettere lunghissime, da leggere contemporaneamente una domenica al mese, davanti a una tazza di tè, la cui bustina ci eravamo pure mandate!

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    1. ma che bella idea! mi piace soprattutto l'idea della bustina di tè

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  3. :( a me non viene in mente nulla, forse una cosa del genere non la faccio, e non saprei con chi iniziare una lettura in contemporanea, anche se ho regalato alla figlia di una mia amica lo stesso libro che ho regalato a me (però a me in tedesco) e chissà.. forse senza saperlo l'abbiamo iniziato assieme. Sicuramente nella prossima lettera glielo chiederò!

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    1. e che libro era? ora mi hai incuriosito.anche perchè sono alla ricerca di un libro da cui partire per provare a leggere in tedesco

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    2. Leon und Louise di Alex Capus.
      Mi hanno prestato anche un libro di Erich Kästner in italiano, dicendomi che non è difficile da leggere (ha scritto prevalentemente libri per ragazzi), perciò dopo me lo comprerò in tedesco, è Als ich ein kleiner Junge war.

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    3. grazie! mi segno i titoli e poi controllerò se fanno al caso mio!

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