giovedì 3 gennaio 2013

fame e sete

Il nuovo anno è iniziato per me all'insegna della sete e della fame....di novità!

Ho trascorso il Capodanno con vecchi amici dell'università. la prima cosa scioccante è stata vedere che da un gruppo di amici, ci siamo trasformati in un gruppo di coppie. Tutti i partecipanti alla re-union erano infatti accoppiati. Questa la prima cosa che ho notato e che mi ha fatto impressione ancora prima di arrivare sul luogo dell'appuntamento.
La cosa numero due a farmi impressione e orrore è stato che le altre 3 coppie erano eccitate da altrettante novità (una per coppia): aspettano un bambino, stanno per fare un mutuo e comprare casa dopo 4 mesi di convivenza in un appartamento in affitto, stanno per andare a convivere.  
La novità mia e dello stambecco invece era: adesso viviamo nello stesso stato! Questo significa che ci possiamo vedere un paio di volte al mese, abbiamo lo stesso prefisso internazionale (manca ancora quello regionale) e zero fusi orari di distanza. Insomma, per noi già questo un successone da solo.

Prima dell'incontro pensavo che tutte queste grandi novità delle altre coppie mi avrebbero reso un po' invidiosa. Pensavo che avrei passato 3 giorni a friggere di invidia, perchè io non sto mettendo radici e non sto programmando la mia vita per i prossimi 50 anni.

E invece no. Mi sono riscoperta sempre me. Anzi più me. Mi sono ricordata che non sono pronta a fermarmi, non a lungo termine. Sono contenta di avere una stabilità e una prospettiva davanti di circa 3 anni ancora in Germania , ma non voglio assolutamente accettare che questa sia la mia destinazione finale, né l'ultima fermata prima di rientrare in Italia. Mi auguro invece fortemente che la vita possa ancora stupirmi. Negli ultimi anni, mi sono stupita tanto e voglio continuare a farlo. Voglio riprovare mille volte la sensazione di prendere improvvisamente coscienza e chiedermi "ma come ci sono finita io qui?", come quando a La Serena ho dormito in una favolosa camera d'albergo, di fronte all'Oceano Atlantico; quando ho sorseggiato vino nella sala  vip riservata al personale dell'Ambasciata Italiana in uno stadio australiano; quando sono finita a una sfilata di moda contro la mia volontà o quella volta che sono salita sull'auto di uno degli Inti-Illimani; quella volta che ho cenato con Dacia Maraini, o l'altra in cui ho dormito stesa su una panchina dell'aeroporto di Hing Kong, quando sono arrivata all'alba a Merbourne, senza avere idea di dove fosse il mio ostello.

Non ho sentito dunque alcuna invidia nel vedere gli altri mettere radici, nessun bisogno affine, ho sentito solo tanta, anzi tantissima voglia di libertà e cambiamento.
Questo 2013 inizia quindi così, con la fame e la sete di novità e cambiamenti. Ho voglia di scardinare il sistema e di mettere tutto in discussione. Anche ciò che gli altri considerano indiscutibile.

5 commenti:

  1. Cara formica, ho la stessa fame e la stessa sete e ormai gli altri non me lo chiedono neanche più se mai mi sposerò, comprerò casa e mi fermerò ...

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  2. non escludo di farlo un giorno, ma sarà comunque un giorno un po' lontano. e anche se mi sposerò e comprerò casa, spero di non smettere mai di muovermi

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  3. brava formica! non ti fermare! chi si ferma è perduto ;)

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  4. Un amico una volta, dopo avermi raccontato le sue novità (casa e mutuo, attività in proprio, matrimonio) e aver sentito le mie (nomi di città, di lavori, di studi) mi ha detto: "eh, però Elle, non puoi fare la vagabonda per sempre". Io ho sorriso serafica.
    Sono andata via, e questa frase mi è ronzata in testa per mesi, non riusciva a posarsi. Poi ci sono arrivata, l'ho afferrata, ho capito: certo che posso fare la vagabonda per sempre!!
    Era il mio periodo più fermo dopo anni, ora mi sono spostata e ho deciso di volermi fermare, eppure tutto quadra: si è vagabondi dentro, il viaggio ce l'abbiamo dentro, quella fame e quella sete che nomini tu.
    Allora, cara Formica, ti auguro fame e sete e un 2013 di libertà e cambiamenti :)
    Elle, lo Spirito vagabondo dentro

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  5. Grazie ragazze. ci sono cambiamenti grandi a cui a volte penso, ma ai quali non riesco ancora a dare forma. vediamo cosa porterà questo 2013 (anche se lo so che non porta nulla e che devo fare tutto da me...)

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