martedì 29 gennaio 2013

varie ed eventuali

In seguito al post di ieri e grazie al caloroso invito di Elle (non è vero, questo invito ho dovuto estorcerglielo), ho deciso che questo blog aderirà all'iniziativa Leggiamo di più 2013 !



Poi, pare che questo blog abbia subito l'attacco di qualche feticista. Mi è apparso un commento inopportuno in cui mi si consigliava di stare scalza e nuda, o qualcosa del genere. Insomma, sto iniziando a sperimentare pro e contro dell'avere un blog. Se ho da poco capito che è come se fosse casa mia  e posso farci quello che voglio, ora ho anche provato la sensazione di aver avuto ladri in casa. C'è un modo per tenere certa gente alla larga? mi pare di no


Stamattina mi sono svegliata, ho visto che pioveva, che la temperatura era finalmente risalita sopra lo zero e che il ghiaccio e la neve si stavano sciogliendo. Cos'ho pensato? "toh, finalmente una giornata con un tempo decente!"
credo di essere ufficialmente meteorologicamente disadattata

lunedì 28 gennaio 2013

Libreria 2013

Più volte mi è capitato di pensare che mi sarebbe piaciuto mantenere una lista dei libri letti. Non so bene a che cosa serva una lista dei libri letti, però mi piaceva l'idea.
A volte non ricordo bene i titoli dei libri che ho letto e altre sono così rimbambita che non ricordo neanche il nome dell'autore. In ogni caso credo di ricordarmi almeno i libri che in qualche modo mi hanno colpita, nel bene o nel male. Alcuni forse li ho rimossi completamente e se l'ho fatto una ragione ci sarà.

Quindi non so perché volevo questa lista, ma mi sembrava una buona idea. Solo che non sapevo dove metterla. L'idea di un quaderno apposito mi sembrava eccessiva, mentre un semplice foglio di carta sarebbe andato perso nel giro di un paio di settimane per essere ritrovato ingiallito e impolverato al successivo trasloco.

Qualche settimana fa mi è venuta l'illuminazione: terrò questa lista sul blog, qui almeno di sicuro non andrà persa!

L'idea in parte me l'ha suggerita Natalia, con la sua "reading Challenge". Io però non ho voglia di registrarmi su un sito per fare tutto ciò. Non ne posso più di account e password, mi pare che la mia vita sia subordinata alle password, ormai senza password non puoi neanche più andare al bagno. C'è una password per ogni funzione!
Però ho pensato di cogliere il meglio di questa iniziativa e adottarne lo spirito di sfida. In questo modo anche la mia lista ora ha una funzione: mi deve incoraggiare a (e soprattutto ricordare di) leggere di più!

Un contributo essenziale alla mia scelta l'ha dato anche Elle, perché ho notato che anche lei tempo fa teneva una lista dei libri letti sul blog (non so se c'è ancora) e quindi mi sono fatta coraggio. Se ce l'ha lei, la posso avere anche io, no? Non è poi una cosa così bizzarra. Come vedete, non ho ancora ben interiorizzato la cosa che questa è casa mia e me la gestisco io.

Parte dunque la mia sfida: il mio obiettivo sarà leggere 20 libri nel 2013!
Ecco, lo so, alcuni di voi saranno delusi, ma io con un obiettivo basso e alla mia portata per quest'anno mi sento più a mio agio. Poi magari se va bene quest'anno, alzerò la posta l'anno prossimo.

Per il resto sappiate che quella pagina è puramente autoreferenziale, dubito che vi troverete spunti di maggior spessore.
Sappiate però che sarò anche sincera e scriverò tutto quello che leggo, per cui se mi capiterà di leggere anche qualche vaccata lo confesserò (adoro la letteratura leggera da viaggio). Di tanto in tanto forse vi annoierò con qualche up-date.




martedì 22 gennaio 2013

domande che rimarranno senza una risposta

La mia coinquilina tedesca se ne va.
Assieme a lei se ne andranno anche una cinquantina di paia di scarpe, dieci giacche e un televisore ultrapiatto grande come il mio piumone Ikea.
Dopo la sua partenza rimarranno invece sospese nell'aria tutte quelle domande che non ho mai avuto il coraggio di farle.

Ad esempio non le ho mai chiesto perché sia necessario cucinare ogni volta mezzo chilo di pasta, cioè l'intero pacco, per poi mangiarne una sola porzione, conservare in frigo quelle rimanenti e poi buttare irrimediabilmente tutto nel cestino.

Avrei anche voluto chiederle perché nel cestino della plastica talvolta finisca anche del cibo. Perchè è lecito che qualche volta un pezzo di pane diventi troppo duro o che i pomodori marciscano un po' dentro le rispettive confezioni, ma se le confezioni vanno buttate nel secchio della plastica, non capisco perchè debba finirci anche il loro contenuto. Lo so che non bisognerebbe mai sprecare il cibo, però a volte purtroppo succede: Amen! Ma almeno toglilo dal suo contenitore e dividi la spazzatura. Si chiama differenziata perchè devi differenziare le diverse cose, no?

Ma soprattutto le vorrei chiedere com'è possibile che faccia tutte quelle lavatrici. Io sono da sola e faccio una lavatrice a settimana, cercando di alternare capi bianchi e scuri. Lei è una e fa una media di 5 lavatrici a settimana, preferibilmente in formato seriale (nel senso che ne fa anche 3 di fila). Parte dell'arcano l'ho già svelato perchè mi sono resa conto che porta da noi e lava anche i vestiti del ragazzo (non saprei come altrimenti giustificare tutti i boxer che vedo stesi in sala visto che qui vivono solo donne, il mio ragazzo i suoi boxer se li lava da solo e la slovacca non ha un compagno). Ma comunque 1 lavatrice a testa x 2 persone = 2 lavatrici a settimana. Siamo anche generosi e aggiungiamone 1, toh, mi voglio rovinare, facciamo 2, per un totale di 4, ma a 6 poi come ci arriva? Inizio a sospettare che arrotondi lo stipendio facendo il bucato per qualche amico.

Insomma, ci sono misteri che rimarranno irrisolti....invece sulle cinquanta paia di scarpe non scherzavo. Ne ha almeno una quindicina solo in entrata. Poi in sala abbiamo almeno 3 mobili pieni di scarpe sue. Sono mobili normali, con ante e cassetti, quando li apri però trovi solo scarpe, buttate alla rinfusa, mescolate e forse neppure appaiate. Devo confessare che la scoperta è stata piuttosto inquietante

martedì 8 gennaio 2013

una debole speranza

Sinceramente io ero convinta che l'Italia fosse spacciata, un paese destinato inesorabilmente al declino. Ed ero convinta di ciò non tanto a causa della mafia, che tutto controlla e governa al sud come al nord, della disoccupazione giovanile, del tasso di evasione fiscale, ecc. No, io ero convinta dell'imminente declino dell'Italia a causa del generale stato di torpore in cui mi sembrava si trovassero gli italiani. Pensavo che se avevamo deciso di rincretinirci tutti con i programmi della De Filippi o di mettere in prima pagina al Tg gli ultimi sviluppi del Grande Fratello, di paralizzare il paese per settimane intere in occasione di un evento sportivo, beh, allora ci saremmo meritati tutti indistintamente il peggiore dei futuri mondi possibili. 
Negli ultimi mesi, invece, ho notato con stupore e con sommo piacere che le cose stanno cambiando un pochino. A Giugno ero in Italia e i campionati europei di calcio facevano notizia, ma non bloccavano l'intero paese; poi di nuovo a settembre ho visto che l'elezione di Miss Italia è passata quasi inosservata (mentre in passato i media sprecavano giorni e giorni a presentarci la nuova Miss). Ma il meglio credo sia avvenuto ora, a Natale. Durante le feste abbiamo sì dovuto subire i teatrini di Berlusconi, e assistere incuriositi al toto-Monti, ma almeno non abbiamo celebrato il CinePanettone di turno assistendo inebetiti agli sketch degradanti di De Sica e Boldi.

Direi che una speranza di tornare a essere non un paese ricco, ma almeno moralmente decente ce l'abbiamo. 

Sento di poter essere ottimista, anche se a volte mi capitano episodi che mi fanno cadere le braccia (a dir poco). Uno su tutti: sono stata dalla parrucchiera del mio piccolo paesino di campagna. Non ci conoscevamo, perché di solito non vado da lei, così appena sono entrata ha iniziato a farmi il terzo grado. Com'è e come non è, esce quasi subito l'informazione che io ora vivo in Germania. Dopo poco però, la ragazza (che in realtà tanto ragazza non si può definire a 30 e passa anni, insomma non si può certo imputare la sua ignoranza alla giovinezza) inizia a lamentarsi della crisi e della pressione fiscale. Io inizialmente l'ascolto attenta, perchè immagino che una giovane donna, proprietaria di una piccola attività, possa parlare a ragion veduta, con la forza dell'esperienza e dell'informazione e invece...invece, ad un certo punto parte la domanda fatidica

rullo di tamburi Signori!
........
.......
Mi chiede se anche in Germania c'è l'Euro

Ecco, avrei voluto alzarmi, stracciarmi le vesti e fare una scenata napoletana in piena regola. Com'è possibile che ci sia ancora tanta ignoranza?  


giovedì 3 gennaio 2013

fame e sete

Il nuovo anno è iniziato per me all'insegna della sete e della fame....di novità!

Ho trascorso il Capodanno con vecchi amici dell'università. la prima cosa scioccante è stata vedere che da un gruppo di amici, ci siamo trasformati in un gruppo di coppie. Tutti i partecipanti alla re-union erano infatti accoppiati. Questa la prima cosa che ho notato e che mi ha fatto impressione ancora prima di arrivare sul luogo dell'appuntamento.
La cosa numero due a farmi impressione e orrore è stato che le altre 3 coppie erano eccitate da altrettante novità (una per coppia): aspettano un bambino, stanno per fare un mutuo e comprare casa dopo 4 mesi di convivenza in un appartamento in affitto, stanno per andare a convivere.  
La novità mia e dello stambecco invece era: adesso viviamo nello stesso stato! Questo significa che ci possiamo vedere un paio di volte al mese, abbiamo lo stesso prefisso internazionale (manca ancora quello regionale) e zero fusi orari di distanza. Insomma, per noi già questo un successone da solo.

Prima dell'incontro pensavo che tutte queste grandi novità delle altre coppie mi avrebbero reso un po' invidiosa. Pensavo che avrei passato 3 giorni a friggere di invidia, perchè io non sto mettendo radici e non sto programmando la mia vita per i prossimi 50 anni.

E invece no. Mi sono riscoperta sempre me. Anzi più me. Mi sono ricordata che non sono pronta a fermarmi, non a lungo termine. Sono contenta di avere una stabilità e una prospettiva davanti di circa 3 anni ancora in Germania , ma non voglio assolutamente accettare che questa sia la mia destinazione finale, né l'ultima fermata prima di rientrare in Italia. Mi auguro invece fortemente che la vita possa ancora stupirmi. Negli ultimi anni, mi sono stupita tanto e voglio continuare a farlo. Voglio riprovare mille volte la sensazione di prendere improvvisamente coscienza e chiedermi "ma come ci sono finita io qui?", come quando a La Serena ho dormito in una favolosa camera d'albergo, di fronte all'Oceano Atlantico; quando ho sorseggiato vino nella sala  vip riservata al personale dell'Ambasciata Italiana in uno stadio australiano; quando sono finita a una sfilata di moda contro la mia volontà o quella volta che sono salita sull'auto di uno degli Inti-Illimani; quella volta che ho cenato con Dacia Maraini, o l'altra in cui ho dormito stesa su una panchina dell'aeroporto di Hing Kong, quando sono arrivata all'alba a Merbourne, senza avere idea di dove fosse il mio ostello.

Non ho sentito dunque alcuna invidia nel vedere gli altri mettere radici, nessun bisogno affine, ho sentito solo tanta, anzi tantissima voglia di libertà e cambiamento.
Questo 2013 inizia quindi così, con la fame e la sete di novità e cambiamenti. Ho voglia di scardinare il sistema e di mettere tutto in discussione. Anche ciò che gli altri considerano indiscutibile.