giovedì 27 dicembre 2012

minimal

Avevo già discusso qui della mia ossessione nel gestire LE COSE, dell'importanza per me di avere tutto (ma comunque poco) sotto controllo, dopo anni di dispersione ai quattro lati del mondo. 
Poco prima di Natale la mia coinquilina tedesca ha organizzato una festa di Natale per i suoi amici nel nostro appartamento. Io inizialmente, per la verità, ho tentato di tramare un piano segreto per sottrarmi al noioso rituale. di per sé non mi piace andare a feste in cui non conosco assolutamente nessuno, in più qui mi sarei trovata con un esercito di tedescofoni in casa, probabilmente riluttanti a parlare un po' di inglese con me (dedicherò un post a parte per sfatare il mito che in Germania si parla tanto e bene l'inglese, infatti spesso anche in ambiente accademico si trovano persone restie a parlare in inglese e assolutamente a disagio, ma vabbhé...).
Dicevo, c'era questa festa in programma e io avrei voluto sottrarmi, ma poi mi sono decisa a rimanere, se non altro mi sembrava una ottima occasione di osservazione socio-antropologica: che cosa fa un gruppo di trentenni tedeschi a una festa di Natale?
Insomma, sono rimasta, caricandomi a molla con un mantra che diceva più o meno "Stai tranquilla, stai tranquilla, stai-tran-quil-la! il tuo tedesco sarà più che sufficiente e comunque apprezzeranno i tuoi sforzi!" certo non mi aiutava l'idea del confronto con un'altra italiana invitata alla festa, una ragazza che non conoscevo e che mi era stata anticipata come una straordinaria traduttrice della Nintendo (Mary Poppins, se sei in ascolto, pare che la Nintendo abbia il proprio quartier generale per le traduzioni a Francoforte, hai visto mai che ti viene voglia di raggiungermi ;)).
Total...risulta che la tedesca per la festa vuole organizzare anche uno scambio di regali. Il nome del gioco non l'ho capito e comunque non me lo ricordo, ma funziona più o meno così: ciascuno invitato porta in dono una cosa; poi tutti i regali vengono radunati al centro della stanza, ci si affida a un gioco di dadi e alla fine ciascuno se ne torna a casa con qualcosina. Unica regola: il regalo deve essere un riciclo, un soprammobile vecchio, un regalo osceno ricevuto l'anno prima, qualcosa da mangiare arraffato all'ultimo in casa. Ed è qui che mi sono trovata in imbarazzo, con mia somma sorpresa e grande gioia mi sono infatti accorta di non avere nulla del genere in mio possesso in camera. Non avevo assolutamente nulla di superfluo a mia disposizione, fatta eccezione per un lucidalabbra che ho comprato a 2 euro in un momento di follia e che mi sono poi accorta essere troppo fragoloso per i miei gusti, ma comunque non mi sembrava igienico riciclare una cosa del genere come regalo. Lo ripeto perché mi ha dato grande soddisfazione: non avevo nulla di superfluo di cui liberarmi! I pochi oggetti radunati nella mia stanza erano tutti autenticamente miei e necessari.
Alla fine sono dovuta uscire a comprare una cosa a 2,50 euro per poter partecipare al gioco. 
Il prossimo obiettivo quindi è arrivare a Natale 2013 nella stessa identica situazione: senza nulla di inutile e superfluo, ma sono con le cose che mi servono e quelle due o tre cose a cui sono più affezionata!

per la cronaca: alla fine ho comprato e regalato un attrezzo da cucina per tagliare la frutta e ho ricevuto una busta con dentro un paio di stivali in gomma da pioggia e una paletta per uccidere le mosche. Due regali utili, peccato che gli stivali siano di due numeri troppo grandi, cercherò quindi di regalarli a qualcuno con un piede numero 40 (qualcuno è interessato) o li darà in beneficenza e che a Francoforte io non abbia mai visto una mosca....

per la cronaca2: una festa di trentenni tedeschi si è svolta secondo una precisa tabella di marcia: tra le 7 e le 8 sono arrivati gli ospiti; tra le 8 e le 9 abbiamo mangiato; tra le 9 e le 11 abbiamo guardato un film; tra le 11 e le 12 ci siamo scambiati i regali, tra le 12 e l'1 gli ospiti si sono congedati a scaglioni per fare ritorno alla propria dimora. Insomma, si è svolto tutto ordinatamente, come previsto, e io che mi aspetto fiumi di alcool e gente ubriaca da raccattare la mattina dopo negli angoli più nascosti della casa, insieme alla polvere! 

per la cronaca3: l'ho cercato e credo che il nome del gioco sia schrottwichteln

4 commenti:

  1. Brava Formica, sono orgogliosa ed invidiosa! Io a Lubiana vivevo così, con lo strettissimo necessario, ora invece a Murcia sommersa di cose ... Ma piano piano le farò fuori!

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    1. negli ultimi giorni ho ricevuto un paio di cose inutili, devo subito cercare una soluzione per evitare che si accumulino inutilmente in casa mia. e poi soprattutto vorrei trovare il coraggio di chiedere alle persone di non farmi più regali inutili

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  2. Formica!! Sì, so che a Frankfurt c'è il quartier generale delle traduzioni di videogiochi! Quando deciderò di fuggire da qui passerò anche di là :)
    Ragazze, se vedeste casa mia mi brontolereste, io conservo qualunque cosa ma ho finalmente deciso di organizzare un pomeriggio di baratto e quello che non scambierò sarà dato via! So che in questo modo non mi libero di TUTTO ma per me, accatastatrice folle di cose, è un gran passo avanti!

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    1. ma che bella idea! cerca di barattare con cose utili però!

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