giovedì 29 novembre 2012

Manutenzione

Ho fatto un po' di manutenzione del blog: ho aggiunto qualche pagina e ho cambiato un po' stile. Non sono ancora soddisfatta al 100%, ma mi piace.

lunedì 26 novembre 2012

no news good news

Non ci sono grandi novità, se non il fatto che:
-ho ricominciato a studiare tedesco. Questa volta sono super motivata! DEVE essere la volta buona, devo arrivare alla svolta, quella che mi permetterà di passare da indistinti farfugli a una certa disinvoltura ad esprimermi nella maggior parte delle occasioni. Insomma devo trasformare il mio scarso B2 sulla carta in un B2 effettivo e solido. a tale scopo mi sono procurata non uno, ma due insegnanti privati. Vista l'impossibilità di iscrivermi ad un corso (vi risparmio le ragioni) e la pigrizia che mi impedisce di lavorarci da sola,  ho deciso di correre ai ripari e  di cercare aiuto. Ma io come datrice di lavoro sono piuttosto esigente e quindi al momento ne ho due in prova, per vedere quale mi piace di più.
Quella sopra è la versione ufficiale, sotto segue quella veritiera:
Queste due persone (di cui uno è un collega) hanno dichiarato la loro disponibilità più o meno nello stesso momento, e io non ho più saputo dire di no a uno dei due. Non sono davvero brava in queste cose, mi sembra di essere una stronza e quindi per il momento tergiverso, rimando la decisione e faccio una lezione a settimana con entrambi. Ho paura che uno dei due si offenda se gli dico che voglio interrompere le lezioni dopo soli due incontri

-ho trascorso un week-end con lo stambecco e tra amici. non vedevo questi amici da un paio di mesi e ne sentivo tanta nostalgia. é stato bello sentire la sensazione di tornare a casa, pur tornando semplicemente in una città tedesca in cui non ho mai vissuto per più di 3 settimane di fila, ma nella quale ho comunque rapporti per me molto importanti, che mi stanno permettendo di vivere con serenità l'esilio in terra germanica

-venerdì sera arriva mia sorella! lei è il delegato ufficiale della famiglia, l'unico che mi venga a trovare ovunque io viva (è venuta perfino in Australia, ma non in Cile).

-(lo so che dovrei lavorare tanto, ma ) ho deciso di ricominciare a lavorare a maglio. Di solito è una cosa che faccio solo una volta all'anno e infatti al mio attivo (ho iniziato a imparare a lavorare a maglia nel novembre 2009) ho solo due sciarpe e uno scaldacollo. Comunque non temete, questo non diventerà un blog sul fai-da-te o sul decoupage, perchè comunque le mie creazioni sono penose

Questo è quanto. Nessuna big news, ma neppure feriti. Semplicemente: es lo que hay!




ma anche no!

L'influenza? ma anche no, direi!!

da un paio d'ore ho brividi e freddo. spero proprio di non essere sull'autostrada del raffreddore, con ultima destinazione l'influenza.
Queste settimane che mi separano dalle vacanze natalizie saranno molto molto impegnative, oserei quasi dire determinanti. Insomma, si dovrebbero sbloccare un po' di situazioni e questo richiederà un mio contributo più che attivo. Anche se non si direbbe proprio a giudicare dalla mia cronologia di googlechrome, dove compaiono un po' troppi siti-cazzeggio.
Ma da domani sarà bravissima, lo giuro! Quindi destino, mantra, karma, fato o quello che sei: per favore risparmiami ora dall'influenza!

E soprattutto risparmiami perché domenica ho un appuntamento con lei!!


lunedì 19 novembre 2012

Ma lo sai usare Google?

Come aspirante-/quasi-/semi-insegnante di italiano a stranieri, mi capita di bazzicare forum e gruppi facebook popolati da altri aspiranti-/quasi-/semi-insegnenti di italiano a stranieri. Mi piace farlo per avere un po´il polso della situazione dal punto di vista dell´offerta di lavoro (per la cronaca sempre piuttosto scarsa), per trovare informazioni, spunti, idee per le mie lezioni, per riflettere insieme ad altri che piú o meno fanno o vorrebbero fare quello che sto facendo anche io.
Tutti questi punti di incontro virtuale sono stati creati per l´appunto per un precisissimo scopo: lo scambio di informazioni. E quindi che si scambino le informazioni in quantitá, per Dio!

Ma poi qualcuno deve anche spiegarmi perchè ci sono sempre e solo alcuni (piú o meno sempre gli stessi) che si informano con lunghe e pazienti ricerche e altri che arrivano lí per caso e buttano lí la piú stupida domanda. Ma dico io: secondo te noi siamo pagati per fare da assistente personale a te? Lo sai usare Google?

Oggi arriva una fresca fresca e lancia un grido di allarme; ansiosa chiede: "qualcuno mi sa spiegare che cos´è il Plida?"*.
Ma io cosa devo pensare a una domanda del genere? Forse che hai piú di 60 anni e non sai usare Google? Che ci stai mettendo alla prova per vedere se siamo un gruppo di persone sveglie e reattive?O che ti piace avere la pappa pronta, perché sí effettivamente le informazioni a volte vanno un po´selezionate su internet e non é detto che la prima pagina che ti compare sia quella giusta che fa al caso tuo?
Questi atteggiamenti mi fanno davvero inc******!!!Perché é pieno il mondo di gente che non si sa organizzare da sè e non trova niente di meglio da fare che vivere da parassita sul lavoro degli altri!

E scusate ma c´ho un po´il dente avvelenato sull´argomento. Mi ricordo quando mi sono laureata e ho iniziato la ricerca del mio posto nel mondo. Come me, anche un altro collega laureatosi solo pochi mesi prima della qui presente, era alla ricerca di una borsa di dottorato. Non vi dico il nervoso ogni volta che mi scriveva o mi telefonava per chiedermi: Ma il bando di Milano quando scade? Ma il bando a Siena quando esce? E quali documenti bisogna presentare? Ma sai quand´è la prova orale?
Ora: io non ho parenti né agganci nelle segreterie e nei comitati della didattica delle universitá. Né in Italia né nel mondo. Quindi io non ho accesso a nessuna informazione riservata! Io mi preparo un té, accendo il computer e sto lí qualche oretta a fare tutte le mie ricerche finché non trovo le informazioni che mi servono.
Perché non provi anche tu? Vedrai che é un po´ faticoso, ma poi ti dará anche soddisfazione.
Dentro di me pensavo anche: ma tu vuoi davvero fare una domanda per un lavoro da ricercatore, quando non sai cercare neanche informazioni di base su internet? Non avró avuto altri meriti, ma ero convinta che questa poca voglia di fare in piú che avevo avrebbe dovuto almeno mettermi un piccolo passo avanti rispetto a chi aspettava solo di cavalcare l´onda degli altri.



*Per la cronaca: il Plida é una certificazione della lingua italiana come lingua straniera.

sabato 17 novembre 2012

WishList

Wish List Natale 2012



  1. Un Thermos: fa parte del set di sopravvivenza all'inverno germanico e rappresenta il mio prossimo passo nel processo di tedeschizzazione. Bere tè o caffè è un diritto inalienabile della persona e può essere esercitato in tempi, quantità e modalità a totale discrezione della persona. Io sinceramente mi sono rotta di annusare l'aroma di caffè degli altri a lezione e quindi rivendico anche io il mio thermos.
  2. Una stampa, ma proprio una bella stampa. Dovete sapere che ho una stanza low cost, il che equivale a dire "mobili bianchi ikea", anche le pareti sono bianche, anzi candide perché ridipinte di fresco da poco. La mia amica portoghese dice che "Parece um hospital" e forse ha ragione, urge un po' di colore. Ma voglio una cosa carina, che mi rappresenti.
  3. Pentolame. Sì, lo so, è solo una fase da casalinga disperata, uno di quei periodi in cui mi prendono raptus culinari improvvisi e mi illudo di poter diventare all'istante un Master Chef, se solo....se solo avessi almeno una teglia adatta a fare le torte.
  4. A guardare bene, sempre per tornare al set di sopravvivenza all'inverno germanico, mi servirebbe anche un bel cappotto caldo. Uno ce l'ho per la verità, ma sta cadendo a pezzi, dopo cinque inverni di onorato servizio. Se sopravvivo al mio primo inverno tedesco direi che sarebbe il caso di fare provviste in tempo di saldi in modo da essere attrezzata anche all'arrivo del secondo (non posso farci nulla, sono del segno della vergine, in chiesa mi hanno battezzata Irene come primo nome e Previdenza come secondo!). Ah, mettiamoci anche una sciarpa, cappello e un paio di guanti vah (Vi starò sembrando una fashionblogger in questo momento, ma vi giuro che non è cosi. Metti le sciarpe ad esempio, attualmente ne possiedo 3: una l'ho comprata a un mercatino nel 2007, l'altra me l'hanno regalata per la laurea nel 2008 e l'ultima l'ho fatta io a mano a inizio 2011. Direi che una sciarpa me la potrei anche concedere). 
  5. Libri. Per questo punto rimando alla Wish List di Amazon Kindle. La sto compilando con molta parsimonia, perché so che non avrò né i soldi né il tempo per tutti quei libri. Ciò non toglie il fatto che io mi sia preoccupata di segnalare il link allo stambecco, il quale però credo l'abbia bellamente ignorato. 
  6. Un biglietto aereo. Non sarebbe male inaugurare il calendario 2013 segnando i giorni di vacanza e soprattutto una meta. Dopo due anni di pausa (2011 e 2012 sono stati abbastanza di magra per me sul fronte viaggi) esigo che nel 2013 siano nuovamente solcati o sorvolati gli oceani per bacco, vogliamo o non vogliamo andare a vedere che cosa c'è un po' più in là!
Ditemi, vi sembro troppo esigente (tralasciando per un attimo il punto 6)? Io credo di no, ma comunque non potrò avere tutto e quindi dovrò scegliere cosa passa e cosa viene rimandato a data da definirsi. 


mercoledì 14 novembre 2012

Com'è vivere in Germania?

Vi lascio un link ad un esilarante post sulla vita in Germania da stranieri.
Il post è in spagnolo, ma credo sia abbastanza comprensibile ai più. se invece non vi raccapezzate, non vi preoccupate, perché ho già in canna la mia personalissima versione.

Buona lettura!

Ah, lo dedico a tutti quelli che hanno l'espatrio facile, ma ci pensano ancora un po'. Quelli che da almeno un paio di anni sono in partenza per Londra o Berlino. Quelli che pensano di aver capito tutto dalla vita, non fanno altro che criticare l'italia e mettere su di un piedistallo qualsiasi altro paese, quelli che se la fanno sotto e  non riesco a mettere un piede fuori.

martedì 13 novembre 2012

un bagno per due

Sono pudica, lo so, ma non penso di esserlo più di molte altre persone. 
Per la verità non ho (quasi alcun problema) a farmi vedere nuda in alcune situazioni socialmente accettate, come la doccia e lo spogliatoio della palestra e della piscina. Invece non avrei mai il coraggio di prendere il sole in topless al mare. Non che io abbia niente in contrario e se le altre lo fanno buon per loro, solo che io non mi sento a mio agio. Lo stesso vale per la sauna, che qui in Germania si fa completamente nudi (questo me l'hanno raccontato, perché ovviamente io ho preferito evitare la situazione). Insomma, skynny-dipping non fa per me.

Ecco cosa mi è successo stamattina:
mi sono alzata e appena sono uscita dalla stanza, non ho potuto fare a meno di notare che la mia coinquilina era in bagno, si stava lavando i denti, aveva la porta aperta, ma proprio aperta spalancata ed era completamente (e intendo veramente completamente) nuda. Io un po' imbarazzata ho battuto in ritirata, ho subito immaginato che lei pensasse di essere sola in casa e che quindi si fosse presa qualche libertà. Ma non credo sia questa la spiegazione, perché, proprio come se niente fosse, lei invece mi ha fatto un cenno di saluto.

Pensavo che per la mattinata potesse bastare e invece poi abbiamo avuto anche un secondo round, sempre in bagno. 
Dopo la doccia è uscita dal bagno, lasciando però dentro il cellulare acceso in funzione radio. Io ho aspettato un po', pensando che lei dovesse rientrare in bagno, poi sentendo che trafficava in cucina, ne ho approfittato per fiondarmi a lavarmi i denti e fare un po' di quelle stupide e inutili cose che le donne dovrebbero fare per bene, ma che io eseguo in maniera troppo superficiale perché possano dare risultati estetici di un certo valore. Inoltre, siccome cerco di essere una coinquilina-ombra che dà il minimo fastidio possibile, ho anche lasciato la porta leggermente socchiusa, perchè lei potesse in qualsiasi momento venire a reclamare il cellulare.
E infatti a un certo punto compare sulla soglia del bagno, ma non per recuperare il cellulare, no! Come se niente fosse e senza dire nulla apre la porta e si infila in bagno.
Ora dovete sapere che in bagno abbiamo uno di quei lavandini che credo chiamino "all'americana", non so perchè e non so se sia vero, ma comunque fatto sta che in bagno abbiamo due lavandini e lei arriva e si piazza bella bella pacifica pacifica al secondo, per proseguire con la sua toilette. Così, toh, senza dire una parola, entra in bagno e via.

Io il bagno lo posso dividere solo con una persona e quella è mia sorella. Punto. Non lo voglio condividere con una che conosco da due mesi e con la quale parlo sì e no  un paio di volte a settimana.

Ah, prima che mi si riempia il blog di maniaci, voglio chiarire che al secondo round eravamo tutte per fortuna sufficientemente vestite. 

Ora, vi prego, ditemi voi, sono io una ventiseienne con la mentalità di una ottantatreenne, la mia coinquilina ha un eccesso di disinvoltura o trattasi di senso germanico del pudore?


PS: il titolo è una citazione cinematografica non particolarmente colta e raffinata, quindi se non l'avete colta meglio per voi!


lunedì 5 novembre 2012

germaniche manie 2

Continua la serie delle germaniche manie, se vi siete persi la prima puntata potete sempre recuperare leggendo qui.

Letto? Andiamo avanti!

Stasera vorrei parlarvi di una perversione tutta tedesca. Anzi, forse non proprio tedesca, diciamo più nordica in generale, ma ho motivo di credere che i tedeschi tendano a esagerare un pochino e a perdere il senso della misura quando si tratta di...di....di campeggio!
Per la maggior parte di noi italiani il primo contatto con il popolo tedesco è avvenuto in campeggio. I tedeschi in campeggio sono efficienti e organizzati, programmati per godere mentre soffrono. Sì, perché pare proprio che loro ci godano a soffrire nelle loro ristrettezze. Sarà forse un gap culturale che ci divide e non mi permette di comprendere il loro modo di far vacanza, ma io questo andare in campeggio in tenda al mare ad agosto con 40 gradi, mangiando solo cibo in scatola e birra portata da casa non lo intendo tanto.
Evidentemente per loro il campeggio deve essere più di uno stile, una religione quasi, una fede da non poter rinnegare. E come fare allora per rimanere sempre fedeli a questa religione, non tradirla mai e rimanere coerenti anche in situazioni che poco si prestano al campeggio, come ad esempio durante qualche giorno di vacanza in una grande città, magari di inverno? 

Curiosi? Guardate qui! 

é nato il primo campeggio indoor, per poter rivivere le sensazioni della vacanza all'aria aperta anche in città, anche in inverno.

giovedì 1 novembre 2012

Io (speriamo che) me la cavo

Ci sono giorni di grande pessimismo, dove non funziona niente, gli ingranaggi non scorrono e tutto sembra essere pesante, immobile, inestricabile.

E poi ci sono giorni pieni, che iniziano alle 8 e finiscono alle 22. Cosí frenetici da non lasciare spazio ai pensieri negativi. E allora capisci che quei giorni No ernao solo pieni di paranoie inutili. E benedette scariche di adrenalina, che ti permettono di continuare a lavorare e neanche te lo immagini quante attività possano rientrare tutte dritte filate in un solo giorno. Forse sono troppe, il ritmo aumenta, tutto accelera e all´improvviso pensi "Sí, forse ce la posso fare. Posso fare tutto questo e anche qualcosa in píù".

Sono arrivate notizie buone, richieste di collaborazione, il primo "Publishing Agreement" da firmare, il primo invito per un talk in un altro centro di ricerca.
Sí, forse ce la posso fare. Ma io speriamo che me la cavo anche!