giovedì 18 ottobre 2012

barcollo (e quasi mollo)

Ieri sera sono caduta dalle scale all'università e ho preso una storta. Non c'era in giro nessuno, è stato talmente veloce, che quasi non me ne sono accorta. Sembra strano, ma è come se il mio cervello non avesse registro quel momento. Mi sono presa uno spavento grande, tanto che per i primi 15 minuti ho pensato solo alla tachicardia e al fatto che mi sentivo svenire. Non pensavo al piede, per cui ho camminati fino a casa (che comunque per fortuna non è molto lontano).
Appena sono arrivata a casa, mi è presa una crisi di pianto, con tanto di singhiozzi. Ed è stata pure infinita...ho pianto per almeno 3 ore. Perchè? Perchè mi ero spaventata e soprattutto perchè mi sono resa conto di essere sola qui in terra crucca e di non poter contare su nessuno in questa città.
Sono ipocondriaca e catastrofista per natura e ho iniziato a pensare a tutte le cose che potrebbero succedere e per le quali non sarei preparata a reagire da sola.
Le mie coinquiline hanno l'empatia di un pesce rosso.
Ho iniziato a vedere solo le difficoltà e per la prima volta ho pensato che vivere lontano da casa da sola, non sia la figata che ho sempre pensato. Per la prima volta ho pensato che forse non fa per me, che non sarei pronta a affrontare tutto da sola.
E questo mi ha fatto piangere. Immagino che le coinquiline tedesche empatiche di cui sopra si siano fatte una grande risata a vedere l'italiana piangere disperata per così.

Per la cronaca: oggi sono andata comunque all'università, perché avevo la prima lezione di un nuovo seminario. Poi nel pomeriggio ho cercato di farmi vedere da un dottore, come si usa qui, ma non c'è stato verso, problemi burocratici.

2 commenti:

  1. Coraggio! Ci sono i giorni così, ed è vero, vivere da soli e lontano non è SOLTANTO una figata assurda, ci sono anche difficoltà da superare e nessuno su cui contare, a volte. Ma piano piano ci si abitua e si trovano perfino altre persone che fanno le veci della famiglia. Certo in Germania ci vuole più tempo perché i tedeschi sono distanti, ma vedrai che presto questo post ti farà sorridere di tenerezza e tu sarai felicissima in Deutschland! Forza!!
    Come va la storta?

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    1. mary poppins, grazie del pensiero. la storia va un po' meglio, ma sono ancora a casa, cerco di camminare il meno possibile. razionalmente lo so che presto andrà meglio, in tutto il mondo ho sempre trovato una famiglia "sostitutiva" a volte con legami davvero fortissimi, qui ci vorrà solo un po' di più....

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