giovedì 13 settembre 2012

spionaggio industriale internazionale

Ci sono cose che mi affascinano, stupiscono e lasciano perplessa anche se sono quasi ovvie. Cose semplici, ma anche estremamente complesse, se le guardiamo al microscopio. Cose banali, di cui io però non mi capacito.

Il trip è partito ieri quando ho pescato una penna a caso dalla tazza portamatite che tengo sulla scrivania di casa. Pesco una Bic nera con tappo, una penna che ricordo di avere da un po', ma che non usavo da tanto. La guardo e sopra c'è scritto : "Biltmore - Coral Gable - Miami". E come ci è arrivata la penna di un hotel con campo da golf da Miami alla provincia italiana?!?
Non sono mai stata negli Stati Uniti e tanto meno a Miami. Parte quindi il toto-penna, per capire come sia arrivata questa cosa in mio possesso. Un solo indizio: il mio unico legame con Miami è un un mio ex-studente cileno (stiamo parlando di circa 2 anni fa), la cui madre vive a a Miami.
Presumo quindi che sia successo questo: Ivan (il mio studente) deve essere andato a Miami a trovare la mamma, questo più o meno intorno al 2009/10; ha dormito in un lussuoso hotel e poi, prima di partire, ha arraffato tutto l'arraffabile. E qui siamo al primo furto: Ivan ruba la penna, la mette in valigia e la trasporta da Miami a Santiago del Cile. Poi il bravo Ivan si iscrive a un corso di italiano e viene a lezione, dove ci sono io. E lì abbiamo il secondo furto: io con non chalance arraffo la penna del mio studente, la metto in tasca e dopo un mese la faccio volare con me in Europa. 
Insomma il risultato è che questa penna ha viaggiato molto di più della maggior parte delle persone che conosco, anche perché posso facilmente immaginare che sia stata prodotta in Asia. Riassumendo quindi, la penna è nata in Cina, ha vissuto momenti di gloria in un lussuoso hotel degli Stati Uniti, si è formata in Cile e poi ha concluso la sua brillante carriera con un sereno pensionamento in Italia (con scalo via Madrid).
Non è allucinante tutto ciò? Per me sì, moltissimo.

Per concludere il post, lascio qui una citazione di una mia amica: 
" Vuoi capire come funzionano l'economia oggi? La globalizzazione oggi è comprare un ventaglio pseudo-spagnolo, prodotto in Cina, da un senegalese, sulla spiaggia di Riccione. E tieni conto che in tutto questo ci guadagnano almeno due mafie (la cinese produttrice  e l'italiana distributrice) e sono state sfruttate almeno due popolazioni (il cinese alla macchina di produzione e il senegalese sulla spiaggia).
Roba che mi fa incazzare, perché in fondo sono io, che voglio il ventaglio a due euro, ad alimentare questo circolo. Ma ora sto divagando......

2 commenti:

  1. http://comeniusinslovenia.blogspot.com.es/2011/09/da-25-35-globalizziamo.html

    Giusto un annetto fa ho scritto di globalizzazione da un'altra ottica ... E che dire, mi piace che le cose facciano il giro del mondo (vedi bookcrossing) però non mi piace ritrovare ovunque la stessa roba!

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    1. me lo ricordo il tuo post!! (è da tanto che ti seguo)
      e su bookcrossing devo scrivere presto un post

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