giovedì 2 agosto 2012

progetti, caos, filosofia e metafore animali

Ultimamente navigo nel caos, non tanto fisico, ma mentale! Questo progetto di dottorato sembra non decollare. E come potrebbe decollare visto che non ha né capo né coda al momento? Un giorno faccio e l'altro disfo; faccio un passo in avanti e poi due e mezzo in dietro. Prendo una strada, poi l'abbandono, poi torno e la riprendo, poi cambio autostrada per sicurezza. Poi mi angoscio, mi annoio, e metto tutto da parte.
Qualcuno là fuori sa dirmi se sia normale essere ancora  al punto di partenza dopo quattro mesi? Cerco di consolarmi: in fondo in un percorso di tre anni cosa sarà mai se nei primi 6 non combino nulla di buono? 
Non sono mai stata una che rimanda e prende tempo, ma negli ultimi 4 mesi ho dato prova di esserne capace.
La notizia buona è che finalmente riesco a non angosciarmi 24 ore al giorno per quello che devo fare, la notizia cattiva è che dovrei dire Basta! e ricominciare a darmi da fare. L'ispirazione non arriverà dal cielo, ma me la devo guadagnare. 


Questo blog è la testimonianza dell'attività di cazzeggio che mi sono concessa nell'ultimo mese e voglio continuare a portarlo avanti. Mi sono scoperta cicala ultimamente, ma ora è il momento di far tornare la formica e di trovare il modo di far convivere queste due personalità in modo sano ed equilibrato. 
Pensate, che di altri tempi qualcuno mi aveva perfino suggerito di fare la Life Couch , per aiutare le persone a trovare la motivazione e la voglia di fare. Ero chiamato anche la "coscienza della casa", perché ricordavo alle coinquiline impegni e doveri, aiutandole ad organizzare la loro giornata. Detto così sembra una cosa da vera rompipalle, ma in realtà lo facevo con severità ed affetto, un po' come sorella maggiore può fare (anche se ero la più giovane).


I dieci giorni che mi separano ora dal mio viaggio saranno quindi di intenso studio e frenetica attività. Poi due settimane, che in pieno stile nomade, non saranno tanto di riposo ma soprattutto di esplorazione. Perché viaggiare non è un lusso o un capriccio, ma un pieno di linfa vitale. 


Ora smetto di fare la filosofa/psicologa e vado a lavorare!





4 commenti:

  1. Ogni tanto 'depressurizzare' il cervello fa pure bene, se le energie non si riescono a incanalare è inutile obbligarsi, perché poi vengono fuori risultati schifosi.
    Comunque anche io sono spesso la coscienza di casa e non solo, fondiamo un'agenzia?
    Ci proponiamo come organizzatrici della vita altrui nelle fasi in cui non riusciamo a organizzare la nostra?

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    1. Mi piace molto l'idea! dai, facciamolo!!

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  2. E cosa c'è di male a "cazzeggiare"? Non sempre ma, di tanto in tanto, aiuta a riprendere le energie per i periodi di lavoro e per nuovi progetti da realizzare. Buone vacanze e...sono d'accordo con la tua definizione del viaggio!! Un abbraccio

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