martedì 28 agosto 2012

Ieri ero in copisteria all'università e la mia attenzione è stata attratta da due ragazze che con aria complice e un contorno di risatine e gridolini preparavano un annuncio stampato su un bel cartoncino giallo sole. Io, che non amo farmi gli affari miei e trovo quelli degli altri a volte molto interessanti, ho allungato il collo e aguzzato la vista (la poca che mi rimane) per leggere. Il titolo dell'annuncio recitava: Es ist Zeit! in altre parole "è giunta l'ora!". ma giunta l'ora di cosa? allungo un altro po' il collo e mi rendo conto che l'annuncio prosegue più o meno così:

" ci siamo visti per la prima volta alla festa XZSE nel 2010, poi alla festa QWED, ci vediamo sempre al bar e a mensa e ci sorridiamo. Non è giunta l'ora di andare oltre e conoscerci?"

Segue lista dei biglietti con numero di telefono da staccare. 

Non so perché, ma l'annuncio mi ha colpita e ho iniziato a rifletterci. Innanzitutto mi sono un po' sorpresa, perché io sinceramente nella pochezza della mia fantasia non avrei mai pensato a qualcosa del genere. Poi mi sono chiesta se la pulzella pensi davvero di avere la speranza di ritrovare in questo modo uno visto a una festa nel 2010? Questa Università ha qualche migliaio di iscritti, la maggior parte di loro va  a mensa ogni giorno. Secondo voi quanti sorrisi, sguardi languidi e battiti di ciglia  animano ogni pasto? Ci saranno decine di ragazzi che si intrattengano a pranzo con un po' di sano e divertente eye-contact con le ragazze del tavolo accanto. O no?
E poi, io dico, questo è un paese geneticamente timido, dove a volte la gente si spaventa anche solo se la saluti. Dico, se in 2 anni non avete trovato il coraggio di dirvi almeno Ciao, questo povero cristo dove lo trova l'animo per farti una telefonata?

Tornata a casa ne ho parlato con lo stambecco e lì è partito il toto-scommesse su che cosa si nasconda dietro questa faccenda. Ecco alcune idee:
- le ragazze che ho visto trafficare con l'annuncio non sono le dirette interessante, ma si stanno attivando per aiutare un'amica i cui sospiri d'amore platonico non sopportano più. L'amica gli sta probabilmente macinando le palle dal lontano 2010 e queste cercano disperate un po' di pace.
- si tratta di uno scherzo e sull'annuncio hanno messo il numero della collega snob, che se la tira tanto e non passa mai gli appunti, si crede la principessa sul pisello e allora tiè! adesso gliela fanno pagare loro
-trattasi della versione moderna ed edulcorata dell'antica tradizione di scrivere numeri di telefono a caso sulla porta delle toilette pubbliche, possibilmente quelle degli autogrill.

Lo scopriremo mai? Intanto io sono tentata di prendere il numero, aspettare qualche giorno e poi fare una telefonata a questa ragazza, così, giusto per sapere come sia andata a finire, se ci sia stato un lieto fine a questa storia. Magari la ragazza trova davvero il suo principe azzurro e vissero tutti felici e contenti!




5 commenti:

  1. Allora ti racconto una storia.
    Quando studiavo giurisprudenza a Roma un giorno è entrato in aula un tipo bellissimo. Sono stata folgorata! E pure lui. Però poi la lezione è cominciata e lui è andato via. Nooooo! Io allora gli ho scritto un bigliettino con il mio numero di telefono. Lo portavo sempre nel portafoglio. Dopo un paio di mesi l'ho rivisto, da lontano, lui ha visto me, ma la folla ci ha divisi. Dopo tipo tre mesi ero a una specie di megafesta in un centro sociale , io me ne sto andando e nella fila di quelli che arrivano chi c'è? Lui! Però siamo troppo lontani, ci guardiamo ma niente, non riusciamo ad avvicinarci e ci perdiamo nei fiumi di folla.
    Così scrivo un biglietto, più grande e lo attacco sulla porta dell'aula dove ci eravamo visti la prima volta, sperando che se lui mi cerca, beh, mi cercherà lì. E così un giorno esco dall'aula e lui è lì, ad aspettare. È luglio, e per la prima volta ci eravamo visti a settembre. Sono pietrificata. Non gli dico niente, gli do il bigliettino che ho portato per 10 mesi nel portafoglio. E poi mi chiama, e usciamo, ed è bellissimo ... Ma cavoli, stiamo tutti e due partendo per le vacanze e così ... Niente di niente ... E poi dopo 7 anni ci ritroviamo su facebook ... E oddiooooo ... Come ho mai potuto pensare che quello sarebbe stato l'uomo della mia vita? È un supercoattone, uomo discotecaro circondato da bimbette in bikini ... Terribile!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. jajaja, già mi immaginavo un finale da cenerentola e invece....che delusione! meglio così. ma chi non prova imbarazzo per qualche cotta del passato?

      Elimina
  2. E anche se non c'entra niente: buon compleanno!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ah, è vero, il 29 è domani ... Sono fuori dal tempo!

      Elimina